Le indagini

Chi è la coppia delle rapine in banca che ha colpito tre volte in due settimane tra Treviso e Bolzano

Si tratta di un 40enne (ancora ricercato) e un 41enne, entrambi di nazionalità albanese, che tra marzo e aprile 2024 hanno tentato tre rapine a Vittorio Veneto, Meduna di Livenza e Ortisei

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Tre rapine in due settimane tra la provincia di Treviso e quella di Bolzano. I carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto, in stretta collaborazione con quelli della Compagnia di Ortisei (Bolzano) hanno identificato la coppia di malviventi che ha scatenato il panico in tre banche tra marzo e aprile 2024.

Tre colpi in due settimane tra Treviso e Bolzano

Sono stati identificati i due 40enni albanesi che tra marzo e aprile 2024 hanno tentato tre rapine in meno di 20 giorni, nelle banche di Vittorio Veneto, Meduna di Livenza e Ortisei.

Utilizzando sempre lo stesso modus operandi, i due criminali si introducevano negli istituti di credito e minacciavano clienti e operatori per avere il denaro. Ma delle tre, solo l'ultima rapina è andata a buon fine...

Il primo episodio risale al 20 marzo 2024. Quando i due criminali hanno fatto irruzione nella la filiale della BPM di Vittorio Veneto utilizzando una Mercedes Classe A e una Ford C-Max, quest'ultima risultata rubata nei giorni precedenti da un'abitazione nel veneziano.

Travestiti con parrucche e passamontagna, sono entrati nei locali della banca dove hanno trattenuto una cliente ultraottantenne, puntandole un taglierino alla gola. Hanno intimato al personale dell'istituto di consegnare il denaro custodito nella cassaforte, ma non sono riusciti nel loro intento a causa della presenza di un temporizzatore per l'erogazione del denaro.

Dopo il primo fallimento, il 25 marzo 2024 i due hanno tentato un secondo colpo alla filiale della Credit Agricole di Meduna di Livenza.

Utilizzando ancora la Mercedes Classe A della prima rapina e una Renault Clio rubata nei giorni precedenti dal garage di un'abitazione a Cessalto, sono entrati nella banca travestiti con parrucche, occhiali scuri e passamontagna.

Hanno trattenuto un cliente 82enne, puntandogli un oggetto appuntito alla gola, e hanno minacciato il personale della banca con un fucile, intimando la consegna del denaro. Tuttavia, anche questo tentativo è fallito poiché le casse erano protette da un temporizzatore.

L'ultimo colpo è avvenuto il 3 aprile 2024 alla filiale di Ortisei (BZ) della Cassa di Risparmio di Bolzano.

Utilizzando una Fiat Punto e una Mercedes rubata in provincia di Pordenone, sono entrati nella banca travestiti con parrucche e passamontagna. Hanno trattenuto un cliente, puntandogli un oggetto appuntito alla gola, immobilizzandolo. Sotto la minaccia di un fucile, che si è poi rivelato essere una carabina ad aria compressa rubata a marzo da un’abitazione a San Stino di Livenza (VE), hanno minacciato il personale della banca. Si sono infine impossessati di denaro contante per un totale di circa 2000 euro in banconote di vario taglio.

Le indagini

Essenziali per le indagini sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza stradale, che i Carabinieri di Ortisei e Vittorio Veneto hanno visionato per confermare le loro ipotesi investigative.

 

Queste immagini hanno permesso di tracciare i movimenti delle auto usate dai criminali sia durante il loro tragitto dal Veneto fino in Val Gardena, sia durante la fuga attraverso i passi montani per tornare al loro nascondiglio. Uno dei due individui, inoltre, era già stato arrestato per una rapina nella stessa banca di Ortisei nel 2006.

Fondamentali sono state anche le testimonianze raccolte da cittadini, tra cui passanti e clienti delle banche colpite, l'analisi dettagliata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza delle banche e i controlli sul territorio effettuati dai Carabinieri in varie località del Nord-Est su soggetti stranieri.

Smascherata la coppia delle rapine in banca

Grazie a queste attività di polizia giudiziaria, è stato possibile identificare un 40enne e un 41enne, entrambi di nazionalità albanese. La coppia operava con modalità analoghe: utilizzavano una Mercedes Classe A, intestata a un connazionale, per effettuare i sopralluoghi e un veicolo rubato per le rapine, che poi abbandonavano subito dopo. I due, noti per la loro pericolosità e con numerosi precedenti penali, sono stati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Treviso e poi confermata da quello di Bolzano.

Il 41enne, irregolare sul territorio nazionale e con diversi alias, è stato catturato nel veneziano. Durante la perquisizione della sua abitazione, i Carabinieri hanno trovato circa 13 chili di hashish, e per lui è scattato anche l'arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Il suo complice è tuttora ricercato.

Zaia: "Brillante operazione dei Carabinieri"

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, si è congratulato con i Carabinieri di Vittorio Veneto, per l'operazione:

“A nome della comunità esprimo il plauso e il ringraziamento ai Carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto per la brillante operazione che, condotta con il supporto anche dei colleghi dell’Arma di Ortisei, ha portato all'individuazione dei presunti autori di furti e rapine ai danni di istituti di credito nelle province di Treviso e Bolzano”.

“Questa operazione rappresenta un vero successo grazie alle donne e agli uomini dell’Arma e alla Magistratura inquirente – prosegue il Presidente -. Rappresenta, infatti, un significativo contributo alla sicurezza della nostra comunità; conseguenza è il fermo di due pericolosi pregiudicati e il sequestro di oltre 13 chili di stupefacente. Rinnovo il mio apprezzamento ai militari protagonisti dell’azione per l'alta professionalità e la costanza dimostrate nel perseguire il crimine. Con il oro impegno hanno dimostrato che operazioni di tale portata rafforzano la fiducia nelle istituzioni e testimoniano l'efficacia del lavoro svolto da tutte le Forze dell'Ordine”.

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