Presi i responsabili

Chi è la coppia dello scooter che ha colpito in una pizzeria di Preganziol e in una tabaccheria di Treviso

I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dei presunti autori del furto e della rapina commessi il 9 e 10 aprile 2024: si tratta di un 43enne veneziano (sorvegliato speciale) e di un 56enne romano evaso dai domiciliari

Chi è la coppia dello scooter che ha colpito in una pizzeria di Preganziol e in una tabaccheria di Treviso
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I militari dell’Arma hanno arrestato nelle scorse ore, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Treviso, i due presunti autori di un furto in una pizzeria di Preganziol e di una rapina in una tabaccheria di Treviso, reati avvenuti rispettivamente il 9 e 10 aprile 2024.

Preganziol, furto nella pizzeria di Strada Terraglio

Il primo episodio contestato, come detto, è avvenuto il 9 aprile 2024 verso l'orario di chiusura di una pizzeria di Strada Terraglio a Preganziol, la SS13 che taglia il Comune trevigiano e va verso il capoluogo provinciale.

Qui, infatti, due malviventi si erano introdotti forzando la porta sul retro dell’esercizio commerciale, per poi asportare 300 euro dal registratore di cassa. Alla fine, i due ladri sono fuggiti in sella a uno scooter.

Treviso, rapina con aggressione in una tabaccheria

Il giorno successivo, 10 aprile 2024, a Treviso, i due malviventi avrebbero messo in atto un secondo colpo: una rapina nella tabaccheria di viale Monfenera 47, con tanto di aggressione ai danni del titolare dell'esercizio commerciale, spinto a terra e minacciato con un coltello.

Il fatto si è verificato intorno alle 14,30 di pomeriggio. i due rapinatori hanno puntato direttamente il registratore di cassa, rubando 600 euro in contanti. Per riuscire a mettere le mani sul bottino, hanno spinto a terra il tabaccaio, che poi ha rimediato alcune escoriazioni al capo: ferite causate dall'impatto della testa a terra dopo la spinta.

Al termine del colpo, i due malviventi sono fuggiti a bordo di uno scooter, come nel caso del furto in pizzeria a Preganziol.

Qui di seguito ecco la distanza tra i due luoghi a Preganziol e Treviso dove si sono verificati il furto e la rapina.

Fermati i presunti responsabili

Al termine delle indagini sui due episodi da parte dei Carabinieri di Treviso, sono stati fermati i presunti autori del duplice colpo: si tratta dsi di un 56enne originario della provincia di Roma - che secondo le indagini dei Carabinieri di Treviso sotto la direzione della locale Procura della Repubblica - avrebbe fatto da “palo” utilizzando il proprio scooter per giungere sui luoghi dei delitti - e di un 43enne veneziano, sorvegliato speciale, che in entrambe le occasioni sarebbe materialmente entrato nei due esercizi per appropriarsi del denaro.

Furto e rapina aggravata

I due indagati dovranno ora rispondere di furto e rapina aggravata e lesioni aggravate in concorso. Fondamentali, per il positivo esito delle indagini, la collaborazione di cittadini e l’esame dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi interessati dagli eventi criminosi che avevano consentito ai militari dell’Arma, già pochi giorni dopo i fatti, di identificare il duo e di rinvenire e sequestrare, nel corso di un blitz a casa del 43enne, alcuni indumenti indossati nel corso dei “raid” criminosi.

Nella circostanza, presso la medesima abitazione era stato trovato anche il 56enne, che vi ha trovato riparo dopo essere evaso dagli arresti domiciliari cui era sottoposto in forza di un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza lagunare per reati contro il patrimonio: i Carabinieri lo hanno quindi, per tale motivo, tratto in arresto. Le successive investigazioni hanno poi corroborato il quadro indiziario, consentendo di giungere all’emissione dell’odierno provvedimento restrittivo.

Il 43enne, rintracciato a Marghera grazie alla sinergica collaborazione con i Carabinieri di Mestre, è stato associato alla casa circondariale di Treviso mentre al correo il provvedimento è stato notificato in carcere a Frosinone dove si trovava ristretto a seguito dell’arresto per evasione di cui sopra si è fatto cenno.

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