“Ciao Marzio” per Montebelluna un ricordo indelebile

Roberto Baggio al funerale del presidente Brombal: "Un legame forte che andava oltre il lavoro".

“Ciao Marzio” per Montebelluna un ricordo indelebile
Montebelluna, 11 Aprile 2019 ore 18:04

“Ciao Marzio” per Montebelluna un ricordo indelebile. Il feretro di Marzio Brombal, presidente del Montebelluna Calcio ed ex ad di Diadora, è stato accolto sul sagrato del Duomo di Montebelluna con un urlo che si è levato dalla folla che lo attendeva: “Ciao Marzio”. E immediatamente un grandissimo e lungo applauso. Migliaia in chiesa a dare l’estremo saluto al presidentissimo, c’era tutto il Montebelluna Calcio, dai più grandi ai più piccini, tingendo di biancazzurro il Duomo.

E’ arrivato anche Roberto Baggio, indimenticabile calciatore che ha militato in serie A e in Nazionale. E’ arrivato al Duomo di Montebelluna a bordo di un’Audi grigia, accompagnato dalla moglie Andreina. Entrambi erano grandissimi amici di Marzio Brombal e della sua splendida famiglia, la moglie Cristina, i figli Giovanni, Tania e Lidia, il fratello Norio e i nipoti. C’era in qualche modo tutta Montebelluna al suo ultimo viaggio, dal sindaco Marzio Favero a tantissime altre autorità civili e militari.

Baggio: “Ho tantissimi ricordi di Marzio”

“Ho tantissimi ricordi con Marzio Brombal, dai tempi della Diadora con Roberto Danieli. Con lui avevo un legame che è andato aldilà del rapporto professionale. Ricordo una vacanza passata insieme in Argentina, con lui Danieli e Silvano Calabretto. La sua morte è stata totalmente inaspettata, ci eravamo sentiti al telefono una decina di giorni fa, come sempre era simpatico e pieno di energia. Per me è stato veramente un grande amico”. Visibilmente commosso Roberto Baggio, prima di andarsene, ha ancora abbracciato la moglie di Marzio Brombal, i figli e il fratello Norio.

Monsignor Antonio Genovese: “Un vero sportivo, con la S maiuscola”

Nella sua omelia funebre monsignor Antonio Genovese ha ricordato la figura di Marzio Brombal, che conosceva molto bene: “Era un vero sportivo, con la S maiuscola. Una figura carismatica nonostante la sua sobrietà. Nel mondo del calcio montebellunese è stata una ventata di gentilezza e signorilità, mai come oggi necessaria nello sport. Ha insillato nei tantissimi atleti del Montebelluna Calcio il rispetto per l’avversario, la serenità nel gioco pur nella giusta competizione. Aveva iniziato a organizzare la festa per i 100 anni della società, lavoro che porterà avanti il fratello Norio. Era pieno di speranza e dava speranza, proteso verso il futuro. Tutto il bene che Marzio ha fatto non è solo nei nostri cuori, ma è scritto nel libro della vita”.

Il sindaco Marzio Favero

“Un imprenditore serio, senz’altro una figura di riferimento non solo a Montebelluna. Ha letteralmente salvato il Montebelluna Calcio. Lo ricordo come persona dalla grande schiettezza con cui si poteva discutere apertamente, sempre col lume del buon senso. Il cordoglio in città è stato fortissimo. Ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio tantissima gente, come è giusto per una persona che tanto ha lavorato per il bene della città”.

 

 

 

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