Menu
Cerca
Aggiornamento

Cluster Treviso Coronavirus, positivo un medico ricoverato a Padova

Si tratta di un medico che ha effettuato tre turni nell’Unità Operativa di Geriatria del Ca’ Foncello, ora ricoverato nell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

Cluster Treviso Coronavirus, positivo un medico ricoverato a Padova
Cronaca Treviso, 26 Febbraio 2020 ore 11:11

Aggiornamento dell'Ulss2 sulla situazione nel Trevigiano. Il medico ha fatto tre turni in Geriatria al Ca' Foncello.

Cluster Treviso Coronavirus, positivo un medico ricoverato a Padova

In relazione all’emergenza coronavirus, con riferimento all’aggiornamento casi di stamani, mercoledì 26 febbraio 2020, l'Ulss2 ha comunicato che "il secondo caso attribuito al cluster di Treviso, che va ad aggiungersi alla 75enne con gravi patologie pregresse deceduta ieri, è relativo a un medico che ha effettuato tre turni nell’Unità Operativa di Geriatria del Ca’ Foncello. Il medico è ricoverato nell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera di Padova".

Ecco chi era la 75enne deceduta

L'anziana 75enne deceduta ieri al Ca' Foncello è Luciana Mangiò, residente in via Piave a Paese. Ci si chiede come abbia potuto contrarre il Coronavirus, cui è risultata positiva, e il timore è che il contagio possa essere avvenuto proprio all'interno dell'ospedale di Treviso, dov'era ricoverata da una ventina di giorni. La donna era affetta da alcune gravi patologie e negli ultimi anni aveva sempre condotto una vita ritirata. Viveva sola, seguita da una badante originaria della Moldavia.

Coronavirus Veneto, la conta salita a 43: c’è anche la prima paziente dimessa

Ad oggi, martedì 26 febbraio 2020, sono saliti a 58 in Veneto (aggiornamento alle 8 di stamattina) i casi di positività accertati al Covid-19. Sono 13 dunque i casi in più registrati rispetto a ieri. Il presidente della Regione Luca Zaia ha dichiarato:

"Il contagiato è anche l'asintomatico positivo al test - ha spiegato il Governatore - Il virus attacca soprattutto gli anziani, che vale la pena ricordare non sono numeri, è giusto ribadirlo a beneficio delle famiglie".