Come è morto il piccolo Giulio

Il piccino abitava a Valli del Pasubio e dopo essere stato ricoverato due volte in ospedale, a Santorso, non ha superato la notte e il suo cuoricino ha smesso di battere

Come è morto il piccolo Giulio
Cronaca 31 Luglio 2019 ore 18:09

Come è morto il piccolo Giulio.

Come è morto il piccolo Giulio? L’autopsia chiarirà

Proseguono senza sosta le indagini della Procura della Repubblica di Vicenza e del personale amministrativo e sanitario dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso per capire le reali ragioni che hanno portato alla morte del piccolo Giulio Cortiana, che aveva solo 3 anni. Gli inquirenti stanno cercando di comprendere se ci sia stata superficialità da parte di chi è intervenuto al primo ricovero, oppure se si tratta di pura casualità.

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Dimesso dall’ospedale ma stava ancora male

Il piccino abitava a Valli del Pasubio e dopo essere stato ricoverato due volte in ospedale, a Santorso,  non ha superato la notte e il suo cuoricino ha smesso di battere. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e poi dei giudici, che hanno subito ordinato e fatto eseguire l’autopsia. Secondo una prima sommaria ricostruzione, Giulio nel pomeriggio di lunedì 29 luglio aveva iniziato ad avere  lancinanti dolori alla pancia, che avevano convinto i genitori a portarlo  al pronto soccorso del nosocomio dell’Alto Vicentino, dove i medici lo avevano dimesso perché alcuni controlli avevano escluso patologie di rilievo.

Ancora dolori e la nuova corsa al pronto soccorso

Ma  una volta a casa i dolori per Giulio erano aumentati, aggiungendosi anche il vomito, che aveva convinto mamma e papà a riportarlo all’ospedale, dove questa volta è stato ricoverato.

Il cuore smette di battere

Ma forse era troppo tardi, perché nella notte Giulio ha smesso di vivere in un lettino del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Santorso. La dichiarazione ufficiale dell’Ulss 7 lascia aperta ogni strada: “La Direzione esprime cordoglio alla famiglia di Giulio. Il personale coinvolto nel caso aveva già manifestato la volontà di eseguire un’autopsia per capire le cause all’origine di questo decesso”.

Cartelle sequestrate, un indagato

Ora la parola alla magistratura, che pare abbia già iscritto nel registro degli indagati un medico. Sequestrate logicamente tutte le cartelle cliniche.