Dal carcere il mostro non parla

L'orco che ha abusato della figlia da quando aveva due anni si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Dal carcere il mostro non parla
Pubblicato:

Dal carcere il mostro non parla. Il trevigiano di 46 anni è sospettato di aver violentato la figlia che oggi ha 4 anni e di aver venduto, attraverso il cosiddetto "deep web" (una sorta di internet criptato), i video realizzato durante gli stupri sul mercato pedopornografico australiano. Nell'interrogatorio con il pm si è avvalso della facoltà di non rispondere. La figlioletta, che viveva soltanto con il padre naturale, il suo aguzzino, è stata affidata a una comunità protetta, con il sostegno di uno psicologo, sarà sentita dagli investigatori.

Nel nickname un personaggio di The Vampire Diaries

Il mostro utilizzava il nickname di "Damon Salvatore", personaggio della serie tv The Vampire Diaries per vendere i filmati online. Sono stati gli investigatori della polizia postale australiana a scoprire il caso, informando la polizia italiana dopo aver sentito che i dialoghi erano in lingua italiana. Gli abusi si sarebbero perpetrati per anni, fin da quando l'innocente vittima aveva appena due anni. Attraverso le immagini gli inquirenti hanno potuto risalire all'identità del trevigiano.

Salvini: "Non chiamatelo padre"

«È una cosa disgustosa: non scrivete padre, è un verme, un infame, non una bestia, le bestie non fanno queste cose. Le pene vanno aumentate», ha scritto sui social network il leader della Lega ed ministro degli Interni uscente, Matteo Salvini.

In Veneto ben 500 casi di abusi su minori nel solo 2019

Sono dati impressionanti quelli forniti dall'Ulss. Le strutture specializzate in abusi sui minori sparse per il Veneto, dall'inizio dell'anno, si sono occupate di almeno 500 casi di abusi o maltrattamenti su ragazzi e bambini. Sono cinque le equipe specialistiche in Veneto che si occupano di abuso sessuale e grave maltrattamento dei bambini/e e dei ragazzi/e minori d’età. I minori in carico alle 5 Equipe specialistiche nel 2017 sono stati in totale 573, dei quali 328 femmine (57,2%). In totale sono state erogate 12.805 prestazioni, prevalentemente di valutazione diagnostica (39,5%) e di presa in carico terapeutica (34,2%).

Tuttavia questo caso viene definito "estremo", si tratta della prima volta che gli specialisti si occupano di una situazione di tale mostruosità.

Seguici sui nostri canali