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Treviso

Doping via social, smantellato traffico di farmaci illeciti: provincia di Treviso coinvolta

Un giro d'affari da oltre 500mila euro. Coinvolte la bellezza di 14 regioni, fermato un ciclista 42enne di Codognè.

Doping via social, smantellato traffico di farmaci illeciti: provincia di Treviso coinvolta
Cronaca Treviso, 30 Gennaio 2020 ore 15:34

Doping via social, smantellato traffico di farmaci illeciti: provincia di Treviso coinvolta

C'è anche una costola trevigiana nell'operazione "Easy Muscles" condotta dai Carabinieri di Ascoli Piceno con il supporto dei Nas di Ancona, che ha consentito di smantellare una fitta rete dedita al traffico di farmaci dopanti su scala nazionale: coinvolte a vario titolo ben 14 regioni italiane. In particolare risulterebbe indagato un ciclista 42enne residente a Codognè, fermato e denunciato dai Carabinieri.

Doping via social, smantellato traffico di farmaci illeciti: provincia di Treviso coinvolta

Prestazioni atletiche alterate

Le indagini, partite nel 2008 nelle Marche, hanno permesso di individuare decine di italiani ritenuti responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Gli accertamenti condotti dai militari si sono presto allargati a macchia d'olio in tutta Italia, compresa la provincia di Treviso. Coinvolti nella maxi indagine atleti di varie discipline e frequentatori di palestre, che acquistavano e rivendevano le sostanze dopanti. Sequestrate migliaia di confezioni di farmaci dopanti, tra cui nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti nel corso di oltre 50 perquisizioni in 30 province italiane.

Un giro d'affari da oltre 500mila euro

Gli indagati residenti anche a Treviso erano intenti a proporre attraverso i canali social ingenti quantitativi di farmaci ad effetto dopante sia a consumatori che a rivenditori al dettaglio. Dopanti che, rivenduti illegalmente, venivano importati da paesi dell’est Europa come la Bulgaria e la Polonia o dal mercato italiano, dove venivano acquistati attraverso ricette mediche falsificate. I carabinieri hanno stimato un giro d'affari di oltre 500mila euro.

Le province coinvolte nell'operazione

Ecco tutte le città che sono state toccate dalla maxi operazione dei militari: Torino, Savona, Varese, Milano, Brescia, Lodi, Cremona, Padova, Treviso, Trieste, Piacenza, Ferrara, Lucca, Pesaro Urbino, Perugia, Grosseto, Ascoli Piceno, Roma, Viterbo, Latina, Foggia, Barletta-Andria-Terni, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Messina, Trapani, Siracusa e Cagliari.