Cronaca
Carabinieri Montebelluna

Dovevano essere ai domiciliari, ma erano di nuovo in giro a delinquere: due arresti

Si tratta di un 56enne marocchino, sorpreso a Caerano con il "kit" del perfetto spacciatore, e di un 40enne trevigiano habitué dell'evasione

Dovevano essere ai domiciliari, ma erano di nuovo in giro a delinquere: due arresti
Cronaca Montebelluna, 12 Gennaio 2023 ore 14:52

Due persone tratte in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Montebelluna (foto copertina d'archivio).

Dovevano essere ai domiciliari, ma erano di nuovo in giro a delinquere: due arresti

Nelle ultime ore i Carabinieri della Compagnia di Montebelluna hanno tratto in arresto due persone , rispettivamente, un 56enne di origini marocchine ed un 40enne trevigiano già noti alle Forze dell’Ordine.

Il primo, sorpreso nei giorni scorsi dai militari dell’Arma, nel corso di un controllo su strada, a bordo di un’utilitaria nel Comune di Caerano San Marco (TV) e trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e di hashish, nonché di un “kit” per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente, era stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e quindi posto agli arresti domiciliari, misura cui lo straniero si era successivamente sottratto, senza giustificato motivo, sino alla serata di ieri nella quale è stato arrestato per evasione e trattenuto presso la caserma dell’Arma di Montebelluna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il secondo individuo è stato arrestato in esecuzione di un ordine di sospensione provvisorio della detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia. L’uomo, che dai primi di dicembre si trovava agli arresti domiciliari per espiare la pena di 1 anno e 3 mesi di reclusione per una truffa aggravata commessa nel 2016 in Provincia di Treviso, era stato infatti, in due occasioni, deferito dai militari dell’Arma per evasione . L’Autorità Giudiziaria, recependo le informative dei Carabinieri, ha emesso quindi a carico dell’uomo una misura ulteriormente restrittiva, disponendone l’accompagnamento in carcere.

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