I Carabinieri della Stazione di Vedelago, nel pomeriggio del 10 febbraio 2026, hanno fermato un 47enne, già noto alle forze dell’ordine, colto in flagranza per violazione di domicilio e atti persecutori.
Come riferito dalla nota diffusa dai militari dell’Arma di Treviso tramite il loro canale ufficiale, il 47enne si era introdotto nell’abitazione dell’ex, una 50enne residente a Vedelago, utilizzando delle una copia delle chiavi di cui la donna ignorava l’esistenza.
La denuncia il giorno prima
La 50enne, in passato vittima di maltrattamenti, aveva appena formalizzato la denuncia il giorno precedente. Per fortuna, nell’ambito di un servizio di vigilanza predisposto a sua tutela, i militari dell’Arma si trovavano nelle vicinanze dell’abitazione.
L’intervento tempestivo ha permesso di bloccare il 47enne prima che potesse avere qualsiasi contatto fisico con la donna.
Le minacce
Dagli accertamenti è emerso che, poco prima dell’episodio, il 47enne avrebbe minacciato l’ex compagna di diffondere sue immagini intime.
Per questa condotta è stato denunciato anche per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Il cellulare in uso all’indagato è stato sequestrato dopo che lo stesso avrebbe ammesso di conservare il materiale oggetto delle minacce.
Braccialetto elettronico
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Nella mattinata dell’11 febbraio, davanti al Tribunale di Treviso, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposto nei confronti del 47enne il divieto di avvicinamento alla parte offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.