I risultati dei Tamponi

Ex caserma “Serena”, confermata altra positività di un migrante: tutti negativi gli operatori

Due medici e un assistente sanitaria del Servizio Igiene e Sanità Pubblica circondati dai richiedenti asilo e costretti a rifugiarsi nella guardiola.

Ex caserma “Serena”, confermata altra positività di un migrante: tutti negativi gli operatori
Treviso, 12 Giugno 2020 ore 16:14

Ecco i risultati dei tamponi su operatori e immigranti all’ex caserma Serena completati oggi pomeriggio.

Un nuovo positivo tra i richiedenti asilo

Completato oggi pomeriggio, 12 giugno 2020, l’esame dei 349 tamponi fatti ieri all’ex Caserma Serena su operatori e richiedenti asilo a seguito dell’individuazione di un operatore di origini pachistane positivo al Covid-19. Lo fa sapere l’Ulss2 Marca Trevigiana.

I 28 operatori sono risultati tutti negativi. Tra i richiedenti asilo, invece, 320 sono risultati negativi, uno positivo. Il positivo, attualmente asintomatico, è un 34enne originario della Nigeria che è stato ricoverato nell’Unità Operativa di Malattia Infettive all’ospedale di Treviso, così come l’operatore di origini pachistane”.

Circondati e aggrediti dai migranti

Stamane gli operatori dell’Ulss 2 (due medici e un assistente sanitaria del Servizio Igiene e Sanità Pubblica), recatisi all’ex Caserma non hanno, purtroppo, potuto procedere all’effettuazione dei nove tamponi residui su altrettanti migranti assenti ieri al momento dell’effettuazione dei test, in quanto nel cortile della Serena si è scatenata una nuova protesta.

“I nostri operatori, recatisi sul posto per completare i tamponi e verificare la logistica dei locali al fine di organizzare al meglio la quarantena degli ospiti – spiega il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – si trovavano nel cortile assieme al responsabile del Centro e ad alcuni operatori quando, improvvisamente, sono stati circondati dai migranti che hanno bloccato i cancelli di uscita.

Costretti a rifugiarsi all’interno della guardiola

E la ricostruzione dell’accaduto da parte di Benazzi prosegue:

Spintonati e minacciati (un medico è caduto a terra, per fortuna senza conseguenze), sono stati costretti a rifugiarsi all’interno della guardiola. Devo ringraziare la Polizia, che è prontamente intervenuta liberandoli ed esprimere solidarietà e supporto ai nostri operatori, presi di mira in modo del tutto gratuito ed incomprensibile, considerato che erano sul posto a tutela della salute dei richiedenti asilo”.

Domani i nove migranti mancanti all’appello dei tamponi saranno accompagnati alla Madonnina per l’effettuazione dei test. I 320 migranti risultati negativi sono stati posti precauzionalmente in quarantena all’interno della struttura di Casier.

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