Cronaca

Fattore Famiglia, agevolazioni tariffarie nei servizi: Ponte di Piave capofila con Treviso

Il nuovo sistema di valutazione delle condizioni economiche verrà applicato in via sperimentale nel servizio di trasporto scolastico.

Fattore Famiglia, agevolazioni tariffarie nei servizi: Ponte di Piave capofila con Treviso
Cronaca Oderzo e Motta, 17 Gennaio 2020 ore 14:03

Fattore Famiglia, agevolazioni tariffarie nei servizi: Ponte di Piave capofila con Treviso

Ponte di Piave, assieme a Treviso Comune capoluogo, è il primo Comune della Marca Trevigiana ad applicare il Fattore Famiglia. Di cosa si tratta? Il Fattore Famiglia è un sistema di valutazione delle condizioni economiche delle famiglie che aggiungerà ai criteri ISEE anche nuovi parametri legati al numero e l’età dei figli, alla presenza di anziani, disabili o persone non autosufficienti nel nucleo famigliare, alle situazioni di gravidanza, monogenitorialità, vedovanza votati a garantire l’accesso ad agevolazioni tariffarie nei servizi. A Ponte di Piave, il Fattore Famiglia sarà applicato in via sperimentale nel servizio di trasporto scolastico, sia per la scuola pubblica che per le paritarie, in modo universale. Servizio che è operato da autisti dipendenti comunali. Interverranno: Paola Roma, sindaco di Ponte di Piave, Gloria Tessarolo, assessore ai servizi sociali del Comune di Treviso, Adriano Bordignon, referente del Centro della Famiglia di Treviso, Sara Tonetto, assistente sociale del Comune di Ponte di Piave, Francesco Tiveron, bibliotecario del Comune di Ponte di Piave.

Fattore Famiglia, agevolazioni tariffarie nei servizi: Ponte di Piave capofila con Treviso

Le parole di Bordignon, referente del Centro della Famiglia

“Il Centro della Famiglia di Treviso è nato per sostenere le esigenze delle famiglie, lungo il ciclo di vita, per prevenire il disagio familiare a vari livelli e per promuovere il benessere relazionale, operando la formazione dei formatori, la progettazione, realizzazione e valutazione di programmi formativi, la ricerca nell’ambito degli studi familiari, il supporto ai nuclei famigliari a tutti i livelli, la partecipazione delle famiglie alla cura del bene comune – spiega Adriano Bordignon, referente del Centro della Famiglia di Treviso. Proprio in questi giorni, stiamo promuovendo una campagna per l’assegno unico per i figli. Non possiamo dunque che accogliere con soddisfazione e plauso la notizia che Ponte di Piave e Treviso abbiano scelto di accogliere la nostra proposta e di integrare il “Fattore Famiglia” ai parametri ISEE nelle valutazioni per l’erogazione di tariffe agevolate. Sostenere la famiglia sin dalle basi, dai servizi pubblici, è atto di giustizia e di grande supporto anche alla natalità e i dati veronesi lo dimostrano. Molti altri comuni stanno dimostrando grande interesse verso queste nostre proposte. Proprio questa mattina, oltre alla conferenza stampa di partenza di Ponte di Piave e Treviso, abbiamo incontrato altri 25 Comuni della cintura urbana”.

Il sindaco Roma: "Orgogliosi di fare da battistrada"

“Siamo orgogliosi di iniziare a Ponte di Piave l’applicazione del Fattore Famiglia, l’avevamo promesso già in campagna elettorale e lo stiamo dimostrando – commenta Paola Roma, sindaco di Ponte di Piave – L’ISEE non basta più, serve un nuovo strumento che permetta di rovesciare l’idea di welfare, tenendo conto di nuovi indicatori che fotografino la realtà in cui vivono i nuclei familiari, specie quelli più giovane. Siamo orgogliosi di farlo oggi insieme al Comune di Treviso, il Comune Capoluogo, che avrà il ruolo di capofila per le best practice in ambito territoriale. E ringrazio il Centro della Famiglia di Treviso per l’impulso e il sostegno oltre al coordinamento dello Spin Off dell’Università di Verona per il prezioso supporto nella fase di sperimentazione”. E domani, sabato 18 gennaio, dalle 11 in poi nell’Auditorium della Scuola Primaria “Aldo Moro” di Via Verdi a Ponte di Piave (TV) si terrà un incontro di presentazione del “Fattore Famiglia”, un progetto che parte in via sperimentale nel Comune di Ponte di Piave, in collaborazione con il Centro della Famiglia di Treviso e il coordinamento dello Spin Off dell’Università di Verona.

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