Cronaca
Capodanno

Giovani trevigiani aggrediti a Cortina, tra i romani violenti anche il figlio di un ex assessore

Nella notte di Capodanno e il giorno seguente si sono consumate due violente aggressioni... ora però spuntano i nomi dei responsabili.

Giovani trevigiani aggrediti a Cortina, tra i romani violenti anche il figlio di un ex assessore
Cronaca Treviso, 12 Gennaio 2022 ore 11:00

Alla fine i nomi sono spuntati fuori. E si è scoperta l'identità dei tre giovani che hanno aggredito selvaggiamente con calci e pugni, sfigurando con un porta ghiaccio il viso di due ragazzini a Cortina, la notte di Capodanno, all'interno di un noto bar. e quelli che hanno picchiato altrettanti minorenni il giorno dopo, sempre a Cortina.

Giovani trevigiani aggrediti a Cortina

Innocenti, fino a prova contraria, ma individuati e riconosciuti come gli aggressori dai minorenni. I primi due sono Edoardo De Vito ed Edoardo Versace, ex studenti di un prestigioso istituto privato di Roma Nord. Il terzo, poi, sarebbe Matteo Tamburrini. Tre giovani definiti, a Roma, come dei ragazzi spavaldi.

Per quanto riguarda il secondo episodio di violenza sempre a Cortina, in cui a farne le spese, come riporta Prima Belluno, erano stati ancora una volta due minorenni e un 18enne, tutti trevigiani, ai piedi dell'Hotel de la Poste, la notte seguente, tra l'uno e il due gennaio, è stato Tancredi Antoniozzi, figlio di Alfredo Antoniozzi, ex assessore della giunta targata Alemanno, riconosciuto dalle vittime come parte di quel gruppo di romani che li ha aggrediti. Il nome di Tancredi, infatti, è inserito nella querela di parte.

Ma il giovane ha voluto prendere posizione, rilasciando alcune dichiarazioni, attraverso le quali prende le distanze dall'accaduto. Ma la mamma di una delle vittime, un avvocato di Treviso, ha deciso che inserirà il nome del romano nella denuncia. Da parte sua il padre del giovane romano, Alfredo Antoniozzi, non appena la notizia è trapelata sulle "colonne" di Dagospia, ha voluto scrivere al giornale di Roberto D'Agostino asserendo che "la notizia della presenza di mio figlio Tancredi nella rissa avvenuta a Cortina non è assolutamente fondata anzi, è smentita anche dalle autorità competenti".