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I Cavalieri del Drago hanno vent'anni

La celebre compagnia di rievocazione storica di Castelfranco festeggia in modo molto originale.

I Cavalieri del Drago hanno vent'anni
Castelfranco, 19 Giugno 2019 ore 17:57

I Cavalieri del Drago hanno vent'anni. Vent’anni e non sentirli! I Cavalieri del Drago, celebre compagnia di rievocazione storica di Castelfranco, spegne le venti candeline in modo davvero speciale. I rievocatori castellani sono da poco reduci niente meno che dal festival russo «Times and Epochs», durante il quale hanno animato per quasi una settimana le vie del centro di Mosca. Grazie ai contatti di Mauro Guidolin, castellano che da anni collabora attraverso l’associazione «Per la Storia» con i colleghi russi per progetti di gemellaggio legati alla Seconda guerra mondiale, la compagnia comandata da Elia Battaglia è volata all’ombra del Cremlino per partecipare al più grande evento multiepoca d’Europa, con il coinvolgimento di oltre 4mila rievocatori da tutto il continente. I Cavalieri del Drago hanno preso posizione in piazza Pushkin, condividendo gli spazi con svedesi, inglesi e, naturalmente, russi e dove dal 6 al 12 giugno hanno rievocato la Repubblica di Venezia del XVIII secolo, vestendo i panni sia di ufficiali del Genio dell’esercito della Serenissima, sia di nobili veneziani. Il pubblico russo ha risposto con viva e sentita partecipazione alle attività offerte dai Cavalieri del Drago, che si trattasse di tentare innocui passi di danza oppure di provare qualche colpo di scherma. Grande naturalmente l’emozione del gruppo: «È stata un’esperienza indimenticabile. Abbiamo anche sfoggiato la bandiera da combattimento della Serenissima nella Piazza Rossa» ha dichiarato Elia Battaglia. Terminate le fatiche russe, per i Cavalieri non c’è stato un attimo di pausa: appena atterrati in terra veneta, i nostri hanno allestito il campo lungo le mura di Castelfranco, per festeggiare i vent’anni della loro storia insieme a molte delle compagnie da tutta Italia con le quali hanno condiviso i campi di battaglia lungo la Penisola, come la Cinquedea di Finale Emilia, la Schola Tamburi Storici di Conegliano, gli Exhres di Bellinzago Novarese, l'Accademia Cangrande della Scala di Verona e molti altri. Per i Cavalieri del Drago ora li aspetta la festa medievale di Bretten, in Germania, considerata per qualità uno dei migliori festival europei e dalla quale non si può che prendere esempio: in tre giorni, l’intera città (che conta quasi gli stessi abitanti di Castelfranco) si trasforma in un enorme palcoscenico, coinvolgendo l’intera cittadinanza in questo viaggio indietro nel tempo, particolarità inconcepibile qui in Italia. L’augurio è dunque che si possa anche a Castelfranco guardare ai modelli europei di successo e valorizzare al meglio l’enorme potenziale turistico-culturale insito nel suo secolare tessuto storico.

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