Il Bed&Sex aveva clienti nel Trevigiano e nel Vicentino

I carabinieri hanno smascherato un vasto giro di prostituzione denunciando un artigiano in pensione che metteva a disposizione il suo appartamento.

Il Bed&Sex aveva clienti nel Trevigiano e nel Vicentino
Montebelluna, 21 Aprile 2019 ore 12:12

Il Bed&Sex aveva clienti nel Trevigiano e nel Vicentino. I carabinieri del nucleo investigativo di Belluno hanno scoperto un vasto giro di prostituzione in località Fiammoi, in un appartamento adibito a Bed&Breakfast alla periferia nord di Belluno. Le indagini sono scattate alcuni mesi fa su segnalazione dei residenti che vedevano un andirivieni continuo e sospetto. Nei guai è finito un artigiano in pensione, classe 1957, che contattava escort mettendo loro a disposizione i locali del suo appartamento.

Il Bed&Sex aveva clienti nel Trevigiano e nel Vicentino.

Tantissimi erano i clienti provenienti particolarmente dal Trevigiano e dal Vicentino. Gli incauti “avventori” arrivavano da lontano per non correre il rischio di essere riconosciuti, ma nelle scorse settimane si sono dovuti presentare ai carabinieri per le testimonianze. Sì, perché gli inquirenti hanno piazzato delle telecamere nei pressi dello stabile riuscendo a filmare ogni persona che vi entrava e usciva. L’artigiano in pensione gestiva il suo appartamento nello stile delle case d’appuntamento di inizio secolo scorso. Andava a prendere con la sua auto personalmente le prostitute alla stazione e le accompagnava nell’appartamento su cui, per renderlo più facilmente individuabile ai clienti, aveva sistemato una luce verde.

L’uomo, che prima del suo rinvio a giudizio era stato “confinato” dal Gip in un Comune del Trevigiano, si occupava di tutto, dalla spesa alla pulizia, per un compenso di 50 euro al giorno. Le prestazioni sessuali delle escort variavano invece dalle 70 alle 150 euro l’una. Venivano accolti fino a una ventina di clienti al giorno e l’appartamento poteva ospitare anche due prostitute contemporaneamente. Sono prossimi al centinaio i clienti individuati nel corso delle indagini, denominate “Bed&Sex”, ma gli inquirenti ritengono possano essere un numero decisamente superiore. M.C., queste le iniziali dell’uomo rinviato a giudizio per favoreggiamento della prostituzione, pubblicizzava il suo Bed&Breakfast (che in realtà era sprovvisto di licenza) anche sul popolare sito specializzato Air&b.

 

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