Polemica

Incontro Fonderia Montebelluna, Favero risponde a Zanoni: “Svilisce il tema per propaganda”

Dura replica del sindaco di Montebelluna alle parole del vicepresidente della Commissione regionale ambiente del Veneto, Andrea Zanoni.

Incontro Fonderia Montebelluna, Favero risponde a Zanoni: “Svilisce il tema per propaganda”
Montebelluna, 18 Giugno 2020 ore 17:34

Fonderia: la replica del sindaco di Montebelluna, Favero.

Risposta al vicepresidente della Commissione regionale ambiente del Veneto, Andrea Zanoni

Interviene il sindaco, Marzio Favero:

“Come al solito Zanoni parla di cose di cui non è informato svilendo il tema serio della Fonderia in campagna elettorale partitica. Se proprio vuole uno scontro su questo terreno, allora gli ricordo che il PD non ha mai trattato la questione negli anni in cui ha governato la città. Invece le due amministrazioni della Lega, provinciale e comunale, hanno portato a casa un risultato importantissimo per la salute dei cittadini confrontandosi seriamente con la ditta Corrà, l’Arpav e l’Ulss.

Il riferimento tra le altre cose è alle parole dello stesso Zanoni, che ha scritto:

“Odori nauseabondi dei liquami degli allevamenti, odori pungenti dell’industria chimica, odori acri della fonderia, odori insopportabili della discarica o del centro trattamento rifiuti sono una tragedia per molti cittadini che ci devono convivere frequentemente. Cittadini disarmati perché gli odori ti entrano in casa e impregnano pareti e biancheria. Per dare un’arma ai cittadini per difendersi da questo problema abbiamo depositato un progetto di legge che prevede monitoraggi, misurazioni e limiti alle sostanze odorigene. Ben due progetti di legge fermi da due anni in Consiglio, evidentemente la Lega non ritiene opportuno infastidire certe lobby dai controlli utili a tutti i cittadini”.

La reazione del sindaco

Riprendendo il discorso, Favero sottolinea:

“Il risultato è che la ditta ha investito 2,5 milioni di euro per installare due impianti di aspirazione ed un post combustore. La campagna di monitoraggio dell’Arpav ha evidenziato che le sostanze inquinanti rientrano ampiamente dentro la norma e la diossina è stata abbattuta di ben mille volte. Ed era questa la battaglia fondamentale per la tutela della salute. Lo ripetiamo, visto che le sostanze dannose sono per lo più inodori.

La strada del dialogo

“Il dialogo è stato utilissimo ed ora stiamo proseguendo per risolvere l’altro problema che è quello degli odori, con una nuova indagine finalizzata ad individuare e risolvere le cause del problema. Quanto all’ordine del giorno per avere una normativa adeguata, ricordo che è stato approvato dall’intero consiglio comunale, non solo da una parte, e che qui a Montebelluna oggi Lega e PD si confrontano correttamente. La mia preoccupazione è portare a casa i risultati per i cittadini e cercare di rendere compatibile la presenza nella stessa area di edifici di abitazioni civili e di un’attività produttiva. Ed è una sfida difficile rispetto alla quale nessuno degli attori coinvolti si sta tirando indietro nella consapevolezza che i cittadini hanno diritto a vivere tranquillamente ma che vi sono anche 140 posti di lavoro da salvaguardare. Spiace che un uomo di sinistra si dimentichi dei lavoratori che hanno le proprie famiglie da mandare avanti ed i figli da mantenere”.

 

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