Continua l'emergenza

Incubo maltempo nella Marca, allerta rossa per il bacino del Piave Pedemontano: ancora chiusa la Sp151

Intanto l'onorevole Chiara Braga, per conto del Pd della provincia di Treviso, presenta un'interrogazione sullo stato di salute del Piave.

Cronaca Oderzo e Motta, 08 Dicembre 2020 ore 09:13

Stato di allarme rosso fino a domani, mercoledì, per il bacino del Piave Pedemontano. Gli aggiornamenti sulla viabilità. Intanto interrogazione del Pd sullo stato di salute del Piave.

Incubo maltempo nella Marca fino a domani

Dopo le precipitazioni estremamente abbondanti del fine settimana e una pausa nella giornata di ieri lunedì, oggi, martedì 8 dicembre 2020, e fino al primo pomeriggio di mercoledì, attese di nuovo precipitazioni diffuse di minore entità rispetto alle precedenti, ma localmente ancora significative.

Alla luce di tali previsioni meteo, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino valido fino alle 14 di mercoledì 9 dicembre nel quale si conferma lo stato di allarme (allerta rossa) per criticità idraulica e idrogeologica per il bacino del Piave Pedemontano e sempre allarme ma per criticità idraulica nei bacini Alto Brenta-Bacchiglione- Alpone, Basso Brenta –Bacchiglione, Livenza, Lemene e Tagliamento. Il bollettino valanghe evidenzia che per oggi, martedì, sono previsti ulteriori 35-40 cm di neve fresca a 2000 m e poi altrettanti ancora per mercoledì.

Sono da aspettarsi molte grandi valanghe, anche nubiformi, lungo i pendii ripidi in tutte le esposizioni. Alle quote basse e medie sono da aspettarsi valanghe di slittamento lungo i pendii ripidi a fondo erboso. Pericolo di valanghe 5-molto forte nelle Dolomiti oltre i 2000 m di quota e 3-marcato in Prealpi. La criticità valanghe per la giornata di martedì è ROSSO sulle Dolomiti e GIALLA nelle Prealpi.

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Il punto di Anas sulla viabilità

In Veneto permangono le chiusure e le limitazioni al traffico lungo la strada statale 52 e la strada statale 51 attuate nel corso del week end , ma nel frattempo, a causa della presenza di alberi presenti in carreggiata, la strada statale 52 è stata chiusa al traffico, dal km 88,700 al km 91,200. Al fine di ripristinare la viabilità sono presenti sul posto sia le squadre Anas che i Vigili del Fuoco; al lavoro per ripristinare i cavi elettrici danneggiati, sul tratto, anche il personale della Società Enel. Chiuso, in entrambe le direzioni, il tratto della NSA 215 ex SS 51, dal km 53,000 al km 56,000 per la presenza di una frana. Le squadre Anas sono di presidio lungo tutte le tratte, per garantire sicurezza e monitoraggio degli eventi in corso.

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La situazione nella Marca

La Provincia di Treviso continua a monitorare la situazione del maltempo soprattutto per quanto concerne la Viabilità Provinciale. Diversi sono gli interventi svolti nelle ultime ore per ripristinare situazioni di impraticabilità e mettere in sicurezza le strade colpite dal maltempo.

Attualmente chiusa la S.P. 151 “Pedemontana del Cansiglio” per frane e smottamenti a Fregona nei pressi delle Grotte del Caglieron, fortemente danneggiate dal maltempo. Sempre a Fregona, diverse frane e caduta di alberi sulla S.P. 422 ma il lavoro dei tecnici provinciali ha permesso di ripristinare ormai la corretta praticabilità dell’arteria stradale. Particolare attenzione va posta alle gallerie di San Boldo, dove un black-out ha causato lo spegnimento del semaforo, per il quale procedono a spron battuto i lavori di ripristino. Grande intervento di pulizia e messa in sicurezza sulla S.P. 71 a Cordignano dopo l’esondazione del Meschio che ha interessato gran parte del territorio comunale.

La Provincia raccomanda massima prudenza perché l’emergenza maltempo non è terminata. I tecnici provinciali, insieme alla Protezione Civile, continuano a monitorare il territorio e le acque dei fiumi provinciali, osservato speciale il Piave .

L'interrogazione PD sulla salute del Piave

“Guardando ai danni nel nord della nostra Provincia dobbiamo ancora una volta ripetere - inascoltati dal Governatore Zaia - quanto il Veneto sia purtroppo impreparato ai cambiamenti climatici sempre più violenti e con cadenza sempre più ravvicinata anche da noi. Il vero ‘piano ripresa e resilienza veneto’ passa per la cura del territorio, in special modo attraverso la manutenzione di fiumi, fossi e terreni a rischio frane, che fa lavorare aziende locali e mette in sicurezza le case e attività dei nostri cittadini".

"E la prima condizione per attuarlo è porre fine al consumo di suolo che impermeabilizza la terra e la sottrae all’agricoltura di qualità della Marca. Nel maltempo di queste ultime ore sorvegliato speciale è il Piave e per questo con un’interrogazione, presentata dall’onorevole Chiara Braga, il Pd della Provincia di Treviso chiede al governo di avere un quadro puntuale dello stato di salute idraulico-ambientale del principale corso d’acqua della Marca e del suo bacino, con particolare attenzione agli ultimi interventi sulle alberature dei suoi argini, nonché sull’avanzamento dei piani di sicurezza idraulica di questo importante corso d’acqua”.

Ne danno notizia congiuntamente Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario provinciale e responsabile ambiente e infrastrutture del Partito Democratico a Treviso.

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