Infermiere salva donna che vuole suicidarsi

Salvata da un infermiere che si trovava lì in vacanza. 

Infermiere salva donna che vuole suicidarsi
Cronaca 25 Giugno 2019 ore 16:23

Una donna ha tentato il suicidio buttandosi nelle acque del Piave. Salvata da un infermiere che si trovava lì in vacanza.

Infermiere salva donna che vuole suicidarsi

Una donna di 55 anni di San Donà è stata salvata ieri mattina dal gesto di un uomo che non ha esitato un attimo e si è tuffato sotto il ponte della Vittoria per salvarla. La donna si è lasciata andare nelle acque del Piave, con l’intenzione di farla finita.

Salvata per un soffio

Roberto Bartolone, 34 anni, infermiere nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Novara, in vacanza in Veneto a casa del fratello, stava camminando con la moglie e il figlio piccolo lungo il ponte da Musile verso San Donà e ha visto quella scena capendo subito cosa stesse succedendo. Bartolone si è tuffato raggiungendo la donna a nuoto. Con le bracciate di ex assistente ai bagnanti con brevetto di salvamento, l’ha raggiunta, presa saldamente alle spalle e trascinata a riva quando lei aveva perso già conoscenza per l’acqua bevuta. Ancora pochi minuti e sarebbe stata inghiottita dalle acque del fiume.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno trasferito la donna all’ospedale di San Donà, dove è stata ricoverata e dichiarata poco dopo fuori pericolo. Le parole di Bartolone:

«Il mio lavoro è salvare le vite umane», commenta, «lo faccio per mestiere tutti i giorni come infermiere in terapia intensiva. Ieri ho capito subito che quella signora voleva lasciarsi andare nelle acque del fiume appena l’ho seguita, assieme a mia moglie, con lo sguardo. Una scena insolita, una donna sola che camminava verso la riva, decisa, e poi imboccava quello scivolo per le imbarcazioni. Ormai la donna era in acqua, già a metà del letto del fiume, ho nuotato velocemente verso di lei che aveva praticamente perso i sensi. L’ho presa e portata a riva. Era salva ed è questo che conta».

La sindaca di Musile, Silvia Susanna, è stata subito informata di questo salvataggio in extremis e ha proposto un riconoscimento ufficiale del Comune per il 34enne novarese.