Nelle ultime settimane il Veneto, in linea con il trend nazionale, sta registrando un forte aumento di casi di influenza e sindromi respiratorie. In particolare, solo negli ultimi giorni, sono decedute 13 persone nella provincia di Treviso a causa di problemi respiratori collegati all’influenza.
Influenza, dopo i 13 decessi scatta l’appello al vaccino
Le stime per la settimana che ha preceduto Natale non sono affatto positive: dal 15 al 21 dicembre sono stati registrati oltre 14 casi ogni mille veneti, con circa 68mila cittadini ammalati in tutta la Regione.
A peggiorare la situazione, gli obitori di Castelfranco Veneto e Montebelluna si sono visti costretti a rifiutare nuove salme per la mancanza di spazio. Di fatto, secondo quanto riporta l’Ulss 2, sarebbero ben 13 le persone decedute per complicazioni respiratorie causate dall’influenza.
Come se ciò non bastasse, negli ospedali della Marca sono ricoverati anche 5 persone positive al Covid e altre 198 per complicazioni dovute al contagio influenzale. In particolare, sembra che la malattia stagionale e la sua Variante K stiano contagiando l’intera penisola, visto che molti ospedali stanno registrando un aumento di ricoveri per polmoniti.
Distribuite 130mila dosi
Quest’influenza può colpire tutti, ma se una persone ha già delle complicazioni di salute o è più fragile allora deve porci molta attenzione. Per questo motivo, come riporta Vivo Bene Veneto, il vaccino antinfluenzale è consigliato a:
- ultra 60enni e soggetti con condizioni di fragilità;
- donne in gravidanza;
- donatori di sangue;
- professionisti sanitari;
- professionisti dei servizi pubblici di primario interesse collettivo;
- lavoratori che sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.
Il Sisp, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, ha distribuito oltre 130mila dosi per cercare di arginare il contagio. In particolare, 110mila dosi antinfluenzali sono state distribuite ai medici di famiglia della provincia, 7mila alle farmacie, 3mila ai pediatri e 5200 alle case di riposo.