Nel coneglianese

Insegnante insultata nel tema: genitori condannati a pagare mille euro

Epiteti spregiativi nei confronti della maestra, ma i genitori rifiutano il confronto e lei passa dalle aule scolastiche a quelle del tribunale. E vince.

Insegnante insultata nel tema: genitori condannati a pagare mille euro
Conegliano e Valdobbiadene, 13 Maggio 2020 ore 09:58

L’episodio, una brutta pagina educativa, risale all’anno scolastico 2016/17.

In un istituto del Coneglianese

Un brutto episodio che risale all’anno scolastico 2016/17: un alunno della quinta elementare di un istituto del Coneglianese aveva infatti insultato l’insegnante in un tema, in cui gli era stato richiesto di raccontare le sue recenti esperienze scolastiche. Nei giorni scorsi, proprio per quelle parole “forti” nei confronti della sua docente dell’epoca, i genitori del bambino sono stati condannati e la maestra diffamata risarcita con mille euro.

Dalle aule di scuola a quelle del tribunale

Proprio all’epoca dei fatti i genitori dello studente erano stati chiamati subito dalla scuola per un confronto e per far luce sull’episodio, ma si erano sottratti rifiutando il dialogo. Da qui, fallito ogni tentativo di chiarimento e conciliazione tra le aule scolastiche, la decisione dell’insegnate di rivolgersi a ben altre aule: quelle del tribunale per chiedere risarcimento dei danni personali e professionali subiti. Ed ecco che la sentenza pronunciata lo scorso 4 maggio dal Giudice di Pace di Conegliano, Massimiliano Marchetti, ha messo la parola fine sulla vicenda condannando i genitori, ritenuti responsabili del fatto. Gli stessi sono ora tenuti a pagare 1000 euro di risarcimento all’insegnante più le spese legali. L’accusa è di diffamazione verso la maestra.

Il sindacato insegnanti: “Importante vittoria”

Nella causa, seguita dall’avvocato Innocenzo D’Angelo con il patrocinio del sindacato Gilda degli insegnanti, il giudice ha sottolineato come aggravante il fatto che i genitori si siano sottratti al confronto con la scuola, richiesto prima dalle insegnanti e poi dal dirigente, venendo meno così alla loro responsabilità educativa.

Per il sindacato, sempre in prima linea nel tutelare l’immagine e la dignità professionale degli insegnanti anche in quanto pubblici ufficiali” – è stato il commento della Coordinatrice provinciale Michela Gallina – “questo pronunciamento rappresenta un’importante vittoria nonché un rilevante precedente per frenare la deriva di comportamenti aggressivi e denigratori sempre più spesso attuati con superficialità da alcuni genitori ed alunni e portare l’attenzione su una più ampia riflessione rispetto all’importanza del ruolo che la figura del docente invece riveste sotto il profilo educativo e formativo”.

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