le ispezioni

Irregolarità e lavoro nero nella Marca: 18 denunce e 160mila euro di multe

Il NIL ha scoperto che un'azienda aveva assunto un cittadino di origine albanese irregolarmente sul territorio italiano

Irregolarità e lavoro nero nella Marca: 18 denunce e 160mila euro di multe

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, durante diversi controlli condotti in collaborazione con l’Arma Territoriale, ha individuato illeciti per diverse aziende della Marca che hanno portato alla denuncia di 18 persone.

Irregolarità e lavoro nero nella Marca: 18 denunce e 160mila euro di multe

Il primo illecito è stato rinvenuto a Mogliano Veneto quando, durante un’ispezione, i Carabinieri hanno scoperto che un lavoratore di origini albanesi era sul territorio italiano clandestinamente. Inoltre, lo stesso veniva pagato “in nero”, senza gli adeguati corsi sulla sicurezza né la sorveglianza sanitaria.

Altre due aziende edili, una di Conegliano e l’altra di Trevignano, sono state sospeso poiché sprovviste di un Piano Operativo di Sicurezza (POS). Solo dopo aver compilato il Piano e aver pagato le sanzioni pecuniarie, le imprese hanno potuto ricominciare a lavorare.

Due aziende di Zero Branco e San Polo di Piave sono state sospese poiché gli operai stavano lavorando in quota senza alcuna attrezzatura di sicurezza che potesse impedire loro di cadere nel vuoto.

A San Polo di Piave, inoltre, è stato individuato un lavoratore a cui non venivano pagati i contributi per la pensione né l’assicurazione contro gli infortuni. Perciò l’azienda è stata sospesa finché non sarà regolarizzato l’operaio addetto alla potatura, che nel frattempo è stato allontanato. I Carabinieri hanno trovato anche un altro lavoratore “in nero” a Montebelluna, mentre lavorava come barista.

Con tutti i controlli, i Carabinieri hanno denunciato e stanziato 18 persone in totale per diverse inadempienze, tra cui anche un’impalcatura montata in modo pericoloso e da cui mancavano dei pezzi fondamentali per tenerla in sicurezza.

Grazie ai controlli effettuati, i Carabinieri sono riusciti a prevenire dei possibili incidenti sul lavoro, sanzionando le diverse aziende per circa 160mila euro.