La sanità si rinnova: centralizzati gli esami preoperatori

La sanità si arricchisce di servizi a misura di cittadino al Ca' Foncello di Treviso senza perdere il lato umanizzante.

La sanità si rinnova: centralizzati gli esami preoperatori
Cronaca Treviso, 28 Marzo 2019 ore 09:50

La sanità si rinnova: centralizzati gli esami preoperatori. Nell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, è stata avviata la centralizzazione dello studio preoperatorio dei pazienti, in modo da migliorare il servizio dato all’utente e ottimizzare le risorse. Questo l’obiettivo del nuovo modello organizzativo introdotto al Ca’ Foncello per la gestione della fase preoperatoria dei pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico di media o elevata complessità.

Ecco come la centralizzazione degli esami cambierà la vita dei pazienti

Diverse le novità per il paziente con questo rinnovamento della sanità al Ca' Foncello dato dalla centralizzazione degli esami preoperatori.

“Da alcuni mesi abbiamo centralizzato, presso l’unità operativa di attività polispecialistica di area chirurgica, dedicata all’attività diurna/ambulatoriale, anche lo studio preoperatorio dei pazienti candidati a intervento chirurgico ad elevata complessità – spiega il direttore generale, Francesco Benazzi -. In pratica i pazienti delle varie Unità Operative che devono affrontare un intervento chirurgico, non più solo di Day surgery, vengono presi in carico, per tutti gli accertamenti preoperatori, dall’Unità Operativa diretta dal dottor Pozzobon. L’obiettivo dell’introduzione di questo nuovo modello organizzativo è quello di fornire ai nostri pazienti un servizio ancora migliore in termini di efficienza e umanizzazione. Il paziente esegue in un’unica giornata gli accertamenti routinari in vista dell’intervento e, contestualmente, gli vengono programmati tutti gli ulteriori appuntamenti per i successivi esami che dovrà eseguire".

Tanti i vantaggi in vista con questa centralizzazione

“Intuitivi sono i vantaggi che da tale organizzazione derivano per il paziente - commenta il dottor Davide Pozzobon, direttore dell'Unità operativa - Un aspetto importante da sottolineare è che le attività assistenziali vengono svolte da personale infermieristico dedicato, che ha acquisito specifiche competenze relative al processo di cura previsto e che è in grado di affiancare il personale medico nel fornire tutte le risposte necessarie ai quesiti degli utenti”.

Rimane il lato umano del servizio

Aspetto fondamentale e ricordato più volte dal direttore Ulss 2 Francesco Benazzi, l'aspetto dell'umanizzazione dei servizi offerti ai pazienti. Lato che rimane fondamentale anche in questo momento nel quale la sanità si rinnova.

“Va sottolineata l’attenzione, oltre che agli aspetti pratici, anche all’umanizzazione - aggiunge Enrico Busato, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia-Ginecologia. Il nostro percorso prevede infatti, tra le altre cose, anche un colloquio di supporto psicologico alle pazienti, complementare all’atto chirurgico, in un’ottica di superamento del trauma legato alla diagnosi di una patologia in molti casi tumorale. Abbiamo studiato il gradimento di questo nuovo modello organizzativo in oltre 170 pazienti, rilevando piena soddisfazione”.