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La Treviso Marathon apre le porte alla prevenzione

Prevenzione nello sport, a parlarne sono tre vincitori della maratona di Treviso.

La Treviso Marathon apre le porte alla prevenzione
Cronaca Treviso, 02 Aprile 2019 ore 10:04

La Treviso Marathon apre le porte alla prevenzione. “Non è scontato che in Kenya si corra con le scarpe ed è frequente che gli atleti corrano con scarpe di seconda mano in arrivo magari proprio da Treviso e dall’Italia”. Le parole di Nico Pannevis, fondatore del progetto di running solidale chiamato Purosangue hanno risuonato ricche di emozioni e di speranza venerdì sera a Silea nella palestra del centro Postural Project che aveva indovinato l’invito di tre top runner: c’erano infatti i tre protagonisti assoluti della Treviso Marathon 2019, i primi due classificati tra gli uomini e la regina assoluta delle donne.

I tre big della Marathon parlano di prevenzione

La Treviso Marathon apre le porte alla prevenzione, tre top runner nella Marca per parlare di sport e di prevenzione in ambito running. Lo hanno fatto con un medico della nazionale di rugby emergenti e con chi si occupa di running solidale. I campioni sono Gilbert Chumba, vincitore della Treviso Marathon nel 2018 e 2019, Moses Mengich secondo alla Treviso Marathon 2019 e secondo posto nella maratona di Torino 2018 e Nancy Jelagat Meto, vincitrice Treviso Marathon 2019 e secondo posto nella mezza maratona di Amburgo del 2018. Sono stati ospiti dell’evento organizzato da Postural Project, centro di medicina fisica e riabilitativa di Silea in collaborazione con 360 Medicina Sport Servizi. Partner dell’evento il Benetton Rugby, Volley Silea, Volley Treviso, Purosangue e Ryd Treviso.

L’importanza della prevenzione nello sport

La Treviso Marathon apre le porte alla prevenzione, tre vincitori ne parlano con un’occhio particolare alla corsa.

“Ci siamo specializzati nella prevenzione degli infortuni negli atleti che praticano running, uno sport al quale ci si avvicina facilmente, anche con spirito amatoriale, spesso, però, senza conoscere bene le proprie caratteristiche fisiche e sottovalutando le problematiche che possono insorgere – spiegano dal Postural Project – Grazie alle nostre competenze multidisciplinari e ad innovativi sistemi di test e diagnostica, siamo in grado di valutare le condizioni fisiche e le performance, identificare rapidamente deficienze muscolari e misurare tolleranze a vari carichi di lavoro, sviluppare programmi personalizzati di riabilitazione e allenamento diversificando in base ai risultati dei test e motivare il paziente o l’atleta fornendo tangibili prove dei progressi compiuti. La testimonianza dei top runner sarà sicuramente un’esperienza importante e utile per accendere delle riflessione sulla forma fisica per un atleta e per ognuno di noi. Una bella occasione per confrontarsi su questo meraviglioso sport e sulla prevenzione di problematiche e disturbi che possono insorgere praticando la corsa”.