L’Anmig Montebelluna ha compiuto 100 anni

Per l’occasione è stato anche redatto il libro “Il ricordo del Sacrificio” a cura del prof. Lucio De Bortoli

L’Anmig Montebelluna ha compiuto 100 anni
Montebelluna, 08 Dicembre 2019 ore 15:11
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L’Anmig Montebelluna ha compiuto 100 anni. Il 30 novembre 2019 l’ANMIG Associazione tra Mutilati ed Invalidi di guerra sezione di Montebelluna ha ricordato i cento anni della sua permanenza a Montebelluna.

Giuridicamente nata il 29.04.1917 a Milano, nel corso della 1° Grande guerra, con lo scopo di prestare soccorso morale, materiale, previdenziale e sanitario ai troppi mutilati ed invalidi di guerra che tornavano dal fronte, distrutti nell’animo, mutilati o resi invalidi nel corpo, cominciò ad occuparsi affinchè venissero riconosciute le loro infermità e venisse dato un aiuto, sotto l’aspetto di pensione e di cure sanitarie.

A questi si sono aggiunti, nel corso della 2° Guerra mondiale, i reduci provenienti dai vari campi di battaglia e dai campi di concentramento.

A Montebelluna l’Associazione ha avuto inizio il 30.11.1919.

L’impegno dell’Associazione è stato quello di far riconoscere il valore del loro sacrificio: partiti per la guerra non per libera scelta, tranne pochissimi, ma solo perché precettati dalla famosa ‘Cartolina’ avevano lasciato le loro case, lavoro, affetti e spediti al fronte.

Al loro ritorno, con ancora negli occhi e nell’animo, gli orrori visti e vissuti, si sono trovati a dover inserirsi nella società malgrado le loro mutilazioni ed infermità. L’Associazione si è negli anni impegnata perché venisse loro riconosciuto il diritto alle cure e ad un risarcimento tramite la pensione di guerra, che è stata sempre di gran lunga inferiore a quella degli invalidi di servizio, benchè il loro compito fosse stato quello di prima linea e in caso di morte venisse erogata la pensione di reversibilità alle vedove.

Se noi oggi possiamo vivere in pace, dentro i confini della nostra patria Italia da quasi settantacinque anni, lo dobbiamo al loro sacrificio.

L’ANMIG come da Statuto si è sempre impegnata per costruire solidali rapporti di fratellanza con le varie Associazioni, Istituzioni e Stati, affinchè possa venir risparmiato.ai figli e a quanti venuti dopo di loro, il dolore vissuto e subito. Essi malgrado le loro infermità si sono sempre riconosciuti “fortunati” per poter essere ritornati vivi dal fronte bellico o dai famigerati campi di concentramento. Nel loro cuore è sempre rimasto vivo il dolore per aver lasciato in quei luoghi i loro amici e compagni.

Da loro, noi figli e nipoti dei Mutilati ed Invalidi di guerra, abbiamo raccolto il testimone e ci impegniamo affinchè il ricordo del loro sacrificio non venga cancellato dalla memoria collettiva, al fine di non ripetere l’errore della guerra, ma attraverso l’impegno anche personale nel costruire rapporti di pace e fratellanza tra tutti gli uomini.

Con questo spirito è stato celebrato il centenario dell’ANMIG a Montebelluna, attualmente intenta nella raccolta, catalogazione e conservazione della documentazione storica giacente in sede, avendo anche ottenuto il riconoscimento dalla Regione Veneto e dal Comune di Montebelluna di “Archivio di interesse storico locale”.

Per l’occasione è stato anche redatto il libro “Il ricordo del Sacrificio” a cura del prof. Lucio De Bortoli, prefazione del prof. Marzio Favero e dottoressa Ilaria Mariani della Regione Veneto Sopraintendenza archivistica e bibliografica Ven-T.A., in cui vengono narrate le origini dell’ANMIG nella nostra città nel contesto storico dei primi decenni del 1900 e dell’importanza della raccolta e conservazione degli atti storici in possesso dell’ANMIG .

Alla festa hanno partecipato il Sig. Zanatta Guerrino, uno dei due soci storici reduci della 2° Guerra ancora viventi, numerose vedove, orfani, figli di Mutilati ed Invalidi, alla presenza del Sindaco di Montebelluna,dei rappresentanti delle Ass.Combattentistiche, del rappresentante delle Associazioni del Comune di Cornuda e Caerano S,Marco in vece dei rispettivi sindaci, la Presidente Reg.le ANMIG dott.ssa A.Calzamatta. Ci ha raggiunto anche Mons. Antonio Genovese che ci ha augurato buon proseguimento negli impegni intrapresi.

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