Giallo di Castelfranco

Serena Fasan è stata strangolata? La Procura apre un fascicolo per omicidio volontario

Evidenti segni sul corpo della farmacista 37enne farebbero pensare a un possibile soffocamento. Attesa per l'esito dell'autopsia.

Serena Fasan è stata strangolata? La Procura apre un fascicolo per omicidio volontario
Cronaca Castelfranco, 27 Agosto 2021 ore 14:00

Tragedia a Castelfranco Veneto, il corpo senza vita di una farmacista di 37 anni trovato  nel tardo pomeriggio di ieri all'interno della sua abitazione (in copertina Serena Fasan con il compagno Matteo Piva).

ULTIMO AGGIORNAMENTO: Aperto dalla Procura di Treviso un fascicolo per omicidio volontario in relazione alla tragica morte di Serena Fasan. Decisiva in tal senso la presenza, rilevata dal medico legale, di evidenti segni sul corpo della 37enne, sia nella zona del torace che sul collo e in volto. Indizi di un possibile soffocamento, o anche solo di un intervento energico per soccorrere la farmacista agonizzante. Sarà l'autopsia a dare risposte più certe sul giallo di Castelfranco.

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Lo smartphone a terra e una morte senza un perché

Tragedia dai contorni ancora poco chiari a Castelfranco Veneto. Il corpo senza vita di una donna di 37 anni, Serena Fasan, farmacista, è stato infatti ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 25 agosto 2021, all'interno della sua abitazione in via Ponchini.

A fare il macabro ritrovamento e a dare l'allarme il compagno della donna, Matteo Piva, rientrato a casa intorno alle 18.30. Immediato l'arrivo dei soccorsi, ma purtroppo il personale del Suem 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso della 37enne.

Sulla tragedia indagano ora i Carabinieri di Castelfranco Veneto. Le cause del decesso restano al momento un mistero: sul corpo della 37enne non sarebbero stati trovati segni di violenza (circostanza successivamente smentita dalle indagini) né sono stati riscontrati segni di effrazione. Il che porterebbe ad escludere l'ipotesi di una rapina finita male. Probabile possa essersi trattato di un malore improvviso.

Per fare luce sulla tragedia la Procura di Treviso dovrebbe disporre l'autopsia sul corpo di Serena, madre di un bimbo di due anni che dormiva nella sua stanza. Vicino al cadavere della donna, a terra, è stato rinvenuto il suo smartphone, un elemento anche questo al vaglio degli inquirenti.