Controlli carabinieri

Movida “selvaggia” a Montebelluna: sanzionati 23 giovani senza mascherina. Segnalato il titolare di un locale di piazza Negrelli

Pizzicati" anche dai militari tre minori, tra i 15 e 17 anni, uno dei quali trovato in possesso di marijuana. Favero: "Bene, avanti così".

Movida “selvaggia” a Montebelluna: sanzionati 23 giovani senza mascherina. Segnalato il titolare di un locale di piazza Negrelli
Montebelluna, 12 Ottobre 2020 ore 15:45

Effettuato una serie di controlli mirati finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati connessi agli stupefacenti ed alla verifica del rispetto delle norme anti Covid.

Controlli sopratutto a Mogliano

Nel fine settimana appena trascorso i Carabinieri del Comando provinciale di Treviso hanno effettuato una serie di controlli mirati finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati connessi agli stupefacenti ed alla verifica del rispetto delle norme anti Covid. Quasi 400 le persone controllate a Treviso e provincia, con una settantina di locali ed esercizi pubblici monitorati sul territorio. In particolare, nel comune di Mogliano Veneto, i Carabinieri della locale stazione supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviso, hanno proceduto all’identificazione di una sessantina di persone e al controllo di venti veicoli, concentrando le operazioni nel centro cittadino e lungo la strada del Terraglio.

Movida sregolata a Montebelluna

Controllati anche alcuni esercizi pubblici, in collaborazione con il Nas di Treviso, con una maxi multa di 4mila euro scattata per un bar per violazione delle norme igienico sanitarie. I Carabinieri della Compagnia di Montebelluna, nel corso di uno specifico servizio nel centro cittadino effettuato nella tarda serata di sabato, hanno sanzionato ben 23 giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, privi di mascherina, segnalando il titolare di un esercizio pubblico di piazza Negrelli che ha omesso di far rispettare agli avventori del locale le norme previste in materia di distanziamento sociale e uso di dispositivi di protezione individuale. Nel medesimo contesto, inoltre, sono stati “pizzicati” dai militari tre minori, tra i 15 e 17 anni, uno dei quali trovato in possesso di marijuana e gli altri due di un bilancino di precisione e di materiali per il confezionamento dello stupefacente.

L’intervento del sindaco Favero

Interviene su controlli di Carabinieri a Montebelluna il sindaco, Marzio Favero:

“Come avevo già preannunciato, i Carabinieri da tempo stavano tenendo sotto osservazione la situazione delle bande giovanili e aspettavano solo il momento giusto per intervenire. All’evidenza dei fatti, ciò che emerge è una realtà triste sotto due aspetti. La prima, per lo più non si tratta di giovani in difficoltà economiche o in situazione di svantaggio sociale, bensì che stanno aderendo a quello stile comportamentale che è diventato una moda a livello regionale e nazionale, che è quello dello scontro tra branchi. La seconda, è la carenza del ruolo dei genitori che non si preoccupano di sapere dove sono i loro figli minorenni nel cuore della notte”.

E ancora:

La città di Montebelluna non è degradata come qualche maldestro esponente politico locale vorrebbe far apparire. Il centro di Montebelluna oggi è riqualificato, elegante ed attira molte persone alla sera. Tra queste, anche questi ragazzi sbandati che adesso sono chiamati a rispondere delle loro azioni. Incommentabile poi l’affermazione della Puppato che vi sarebbe una connessione tra i presunti minori investimenti da parte dell’amministrazione nel sociale e il fenomeno delle bande giovanili. In primo luogo, i finanziamenti del sociale non sono stati affatto ridotti. In secondo luogo, al posto di un cadavere eccellente quale era il Centro Giovani da lei citato che era già stato chiuso dalla sua amministrazione comunale prima che arrivassi nel 2011, abbiamo sviluppato progetti importanti assieme agli altri Comuni. E proprio l’esito dell’azione dei Carabinieri ha portato in luce una realtà ben differente, che non appartiene al sociale ma alla dimensione dei valori culturali. Ecco perché vale la pena per il pubblico investire in cultura, perché è la cultura che edifica le persone. E mi dispiace che la Puppato ritenga la cultura solo un costo, invece che un investimento. Un grazie al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Montebelluna, Gabriele Favero, e ai suoi uomini perché stanno garantendo in modo magnifico la sicurezza della nostra città, come dimostra anche l’azione di pulizia fatta nell’area della stazione a Guarda che ha portato all’arresto di cinque malviventi”.

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