Cronaca
Guardia di Finanza

Omesso versamento dell'Iva, confiscata la villa (con parco secolare) all'ex imprenditore trevigiano

Eseguita una sentenza della Corte di Appello di Venezia – divenuta irrevocabile a seguito del rigetto di un ricorso per Cassazione.

Omesso versamento dell'Iva, confiscata la villa (con parco secolare) all'ex imprenditore trevigiano
Cronaca Treviso, 22 Luglio 2022 ore 08:13

La Guardia di Finanza di Treviso ha confiscato una villa di 800 mq. per omesso versamento dell’IVA

Omesso versamento dell'Iva, confiscata la villa (con parco secolare) all'ex imprenditore trevigiano

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso ha dato esecuzione a una sentenza della Corte di Appello di Venezia – divenuta irrevocabile a seguito del rigetto di un ricorso per Cassazione – con la quale è stata disposta la confisca di beni per un valore di 1.255.107 Euro, pari all’Iva evasa da un ex imprenditore trevigiano, rappresentante legale di due aziende operanti nel settore della vigilanza privata, al centro di una nota indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Treviso nei primi anni dello scorso decennio.

Gli sviluppi delle investigazioni, eseguite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Treviso, avevano tra l’altro portato ad accertare che l’uomo aveva sistematicamente omesso il versamento dell’Iva per gli anni dal 2010 al 2012.

Insieme alla condanna per il reato fiscale, è stata dunque disposta la confisca di beni per un valore pari all’imposta, provvedimento che – in assenza di diponibilità liquide, investimenti finanziari o beni mobili – è andato a colpire una lussuosa villa alle porte di Treviso, estesa su una superficie complessiva di 800 mq. e composta da 30 vani, oltre che da un attiguo parco secolare.

L’immobile, dunque, entra ora a far parte del patrimonio dello Stato. L’esecuzione del provvedimento conferma la validità dell’approccio investigativo della Guardia di Finanza, basato sul tracciamento dei flussi finanziari e sulla ricostruzione dei patrimoni, che rappresentano la via più efficace per garantire l’effettivo “ristoro” alle casse dello Stato di quanto indebitamente sottratto alla collettività dagli evasori fiscali.

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