Menu
Cerca
Incredibile tragedia

Orrore a Castello di Godego: uccide il figlio di due anni e si toglie la vita

A dare l'allarme il nonno che li aspettava per pranzo e non li ha visti arrivare. Egidio Battaglia, 43 anni, ha motivato il gesto in una lettera d'addio.

Orrore a Castello di Godego: uccide il figlio di due anni e si toglie la vita
Cronaca Castelfranco, 20 Febbraio 2021 ore 18:28

di Alessandro Lanza

Terribile tragedia oggi a Castello di Godego. Un papà di 43 anni ha ucciso il figlio di due e poi si è tolto la vita.

Orrore a Castello di Godego

Terribile tragedia della disperazione oggi, sabato 20 febbraio 2021, a Castello di Godego. Un padre ha ucciso il figlioletto di soli 2 anni e poi si è tolto la vita.

Il dramma si è consumato intorno alle 13 in piazza Città di Boves. Il nonno del piccolo, che abita poco distante, attendeva figlio nipote per pranzo, ma non vedendoli arrivare si è preoccupato e , in compagnia di un conoscente, si è recato presso l’abitazione dei congiunti provando  a suonare. Nessuno però ha risposto.

Temendo potesse trattarsi di un malore, presagendo ci fosse qualcosa che non andava, l’anziano è rientrato a casa e ha preso un mazzo di chiavi della casa del figlio in suo possesso, tornando poi lì per aprire. Operazione non riuscita anche questa poiché la porta era chiusa dall’interno, probabilmente proprio con dentro le chiavi.

Il presagio del nonno e l’allarme

Di qui la decisione di prendere una scala e salire con quella nel terrazzino al primo piano della palazzina. Sono bastati pochi istanti, una volta salito, per capire che effettivamente qualcosa di anomalo all’interno dell’abitazione era accaduto. Di certo però nessuno poteva immaginare la portata della tragedia.

Il nonno ha così allertato immediatamente i Carabinieri e i Vigili del fuoco, giunto sul posto. Una volta entrati, la scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata a dir poco raccapricciante: nel bagno c’erano i due corpi senza vita dell’uomo, Egidio Battaglia, 43 anni, e del figlio di due anni.

Sulle pareti e tutto intorno, sangue ovunque: pare infatti che l’uomo, dopo aver probabilmente strangolato il piccolo, si sia auto inferto diverse coltellate per farla finita. Poco distante è stato infatti rinvenuto dai militari un coltello da cucina.

Lo shock della madre che era al lavoro

Gli inquirenti hanno anche trovato uno scritto dell’uomo, vergato poco prima del folle gesto, in cui ne spiegava le motivazioni legate a quanto sembra ad alcune problematiche proprio del figlio. Poi le sue ultime volontà.

Nel frattempo la madre, una donna di origini romene che in quel momento era al lavoro (è impiegata in una cooperativa che lavora per l’ospedale di Castelfranco Veneto), è rientrata  a casa accusando un malore per lo shock.  Secondo i primi riscontri e testimonianze si trattava di una famiglia molto tranquilla, normalissima. Nulla che poteva lasciar presagire un simile dramma.

Sul posto anche il Nucleo Investigativo e il magistrato, la dottoressa De Donà, che ha disposto il sequestro dell’abitazione e l’autopsia sui due corpi.