Nel tardo pomeriggio di martedì 25 novembre 2025, padre e figlio hanno trovato un cadavere che spuntava da fossato di Silea.
Silea, padre e figlio trovano un cadavere in un fossato
Un padre stava accompagnando il figlio all’allenamento di calcio a piedi quando ha notato qualcosa spuntare dal canale che costeggia via Cendon.
L’adulto, incuriosito, si è avvicinato per capire cosa fosse, facendo così la scoperta raccapricciante: era il cadavere di un uomo. Attualmente, non si hanno molte certezze sul suo conto, si sa soltanto che aveva tra i 50 e i 60 anni e aveva diversi tatuaggi.
Fortunatamente però, poco distante dal corpo, il padre ha notato un cappotto appeso su una recinzione poco distante, al cui interno c’erano i documenti della vittima.
Secondo quanto riporta La Tribuna di Treviso, potrebbe trattarsi di un tossicodipendente e, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere morto per ipotermia. Tuttavia, sono necessarie ulteriori verifiche per avere delle risposte precise e, per questo motivo, il Pm sta valutando se disporre l’autopsia.
I Carabinieri stanno conducendo le indagini, ma al momento sembra che sia stata una morte per cause naturali, escludendo così una possibile overdose o l’omicidio, come inizialmente ipotizzato. Attualmente, il corpo si trova nell’obitorio di Treviso.
Un’altra tragedia a Silea
La vittima, secondo alcuni Agenti, sembra che sia stata notata la sera precedente al suo ritrovamento mentre si aggirava, in evidente stato di alterazione, nei pressi dell’ex oleificio Chiara e Forti.
Tuttavia, rimangono molti dubbi su cosa sia successo visto che, in tasca, aveva solo: un biglietto della Mom, un pacchetto di sigarette e degli analgesici.
Quando il padre ha avvisato le autorità, alle 17.30 circa, sul posto sono intervenuti i pompieri e i militari, che hanno messo in sicurezza la zona. Inoltre, sono stati raggiunti anche dalla Sindaca di Silea, Rossella Cendron, che, nel giro di poco tempo, ha visto il suo Comune vivere altre due tragedie: il suicidio dei fratelli Rosita e Mauro Dal Corso, annegati nel Sile, e Angelo Toniolo, 94enne scivolato e annegato nel fiume Melma.