Paura a Pederobba, due ragazze hanno rischiato di annegare nelle acque del Piave

Tanta la paura per le due donne, strage evitata grazie all'intervento di due uomini e dei Carabinieri.

Paura a Pederobba, due ragazze hanno rischiato di annegare nelle acque del Piave
Cronaca Montebelluna, 21 Giugno 2019 ore 12:05

Due donne hanno rischiato l'annegamento martedì 18 nel tardo pomeriggio, verso le 18 c.a, lungo il tratto del Piave della cittadina di Pederobba, vicino al cementificio Cementi Rossi.

Una comitiva di bagnanti, provenienti da Cavaso del Tomba, si era recata lungo il corso del fiume per un momento di svago e refrigerio, quando un gruppo di quattro donne si è allontanato dalla riva. Probabilmente non consapevoli dei rischi dell'immergersi, e per di più non capaci di nuotare, le due giovani sorelle si sono arrischiate a raggiungere una diga di rocce in mezzo al corso del fiume e si sono trovate in difficoltà, non riuscendo più a riemergere dall'acqua. Due, trasportate dalle acque, sono state portate su una zona secca e così a riva. Le altre due ragazze macedoni, l'una di 16 e l'altra di 20 anni, hanno infatti rischiato di annegare, trascinate dai gorghi e dalle forti correnti. L'allarme è stato dato tempestivamente. Quelle stesse correnti che le spingevano prepotentemente hanno messo in difficoltà anche il sessantenne di Alano di Piave che, trovandosi lì vicino, si era subito immerso per portare in salvo le giovani ragazze.

Non solo lui è intervenuto, ma anche un signore napoletano, che vive a Montebelluna, che si era immerso per cercare di portare un secondo aiuto. Nel posto sono arrivati subito i Carabinieri della sezione di Pederobba che sono entrati immediatamente in acqua per portare aiuto alle bagnanti e al signore che stava cercando di salvarle. L'acqua, che in quel tratto era alta ben 1 metro e 60 centimetri, era gelida. Sono poi sopraggiunti i Vigili del fuoco e un'ambulanza del Suem che ha assistito le due sorelle avvolgendole in coperte termiche e fornendo loro la maschera d'ossigeno. Per fortuna le condizioni delle giovani erano buone, ma lo spavento è stato tanto e la preoccupazione forte.

Il fiume rimane pericoloso e l'imprudenza di tutti coloro che, numerosi soprattutto in questo periodo dell'anno, si immergono senza conoscere i rischi di queste acque può rivelarsi fatale.