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San Vito di Altivole

Pedemontana Veneta, prima relazione sul caso rifiuti: "Interrati sacchetti vuoti di plastica per calce" - VIDEO e GALLERY

Nel dossier della Struttura di progetto si legge anche che "tali prodotti non sono in uso nel cantiere di Pedemontana". Indagano i Carabinieri del Noe.

Cronaca Montebelluna, 11 Gennaio 2021 ore 09:53

La Struttura di progetto della SPV, come richiesto subito da Zaia, ha inviato ieri una relazione su quanto svelato dal video "virale" pubblicato da un cittadino.

Pedemontana Veneta, il casi dei rifiuti interrati ad Altivole

Come il presidente del Veneto, Luca Zaia, aveva sollecitato sabato scorso, 9 gennaio 2021, quando le immagini girate e pubblicate sui social da un cittadino riguardo l'interramento di rifiuti erano diventate virali, la Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) ha provveduto ad inviare ieri, domenica 10 gennaio 2021, una prima relazione sugli interventi messi in atto dopo il ritrovamento di alcuni sacchi di rifiuti in un cantiere nei pressi di Altivole. Eccone il contenuto, a firma del direttore, ingegner Elisabetta Pellegrini:

"Egregio Presidente,

come Lei aveva tempestivamente richiesto, in merito alla vicenda dei rifiuti di Altivole lungo la Superstrada Pedemontana Veneta ho richiesto immediatamente notizie in merito a SPV Spa, concessionario di Pedemontana, e ho inviato ad ARPAV e ai Carabinieri del NOE di Treviso tutto il materiale di segnalazione e raccolto. Dai dati assemblati si tratta di lavorazioni di formazione del manto di terra vegetale della scarpata nord dell’infrastruttura, al km 61 circa, in comune ad Altivole, località San Vito, in Provincia di Treviso, al fine dell’inerbimento, lavorazione preventiva dell’idrosemina.

Nella giornata di ieri pomeriggio (sabato per chi legge, ndr.) si è provveduto allo scavo nel punto indicato al fine di verificare di cosa si si trattasse, e rimuovere il materiale antropico. Le operazioni si sono concluse intorno alle ore 14 di ieri. Mi hanno quindi trasmesso un video, che si allega, specificando che da quanto rinvenuto nello scavo sono stati interrati dei sacchetti vuoti di plastica per calce, di cui
si legge bene le caratteristiche ed il produttore. Hanno potuto pertanto accertare che tali prodotti non sono in uso nel cantiere di Pedemontana, non essendo prodotti allocati nelle liste di acquisto. Il concessionario si è attivato anche per effettuare la denuncia dell’abbandono dei rifiuti rinvenuti, assumendo accordi con la Stazione dei Carabinieri per la giornata di domani.

E ancora:

"Si attende comunque la conclusione dell’intervento richiesto al Noe e ad ARPAV. Informo inoltre che i lavori, alle condizioni di oggi, non subiranno rallentamenti in relazione ai fatti oggetto di questa relazione. L’ufficio disporrà inoltre nell’immediato, prima della conclusione delle lavorazioni della tratta di Pedemontana da Bassano a Montebelluna, tutti gli accertamenti necessari a fugare ulteriori possibili dubbi, richiedendo verifiche a campione (sondaggi e scavi di verifica) da condurre in contraddittorio con il concessionario e con il supporto di ARPAV, sulla base della convenzione sottoscritta con quest’ultima per il supporto alla vigilanza ambientale".

Confermo infine il mantenimento del sistema di monitoraggio e controllo che ho istituito nella gestione ordinaria affidatami dalla Regione per la realizzazione di Pedemontana, con report mensili e relazioni trimestrali al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle infrastrutture. Aggiungo, a chiarimento di alcune confuse dichiarazioni apparse sulla stampa da parte di alcuni non bene informati, che i 20 milioni di IVA, indebitamente pagati dal Commissario del Governo, sono stati versati all’Agenzia delle Entrate, prima che quest’ultima si esprimesse sulla non assoggettabilità all’imposta del contributo statale; su questo sto attivando il recupero. Quanto alle penali, stante che l’entità della stessa da applicare risulta dal prodotto della penale mensile per il numero di mesi di ritardo, prima della fine dei lavori, cioè prima di aver quantificato i mesi di ritardo, non può essere determinata e quindi non può essere richiesta al concessionario. Si potrà procedere solamente alla conclusione dei lavori".

Indagano i Carabinieri del Noe dopo la segnalazione

Nel filmato "incriminato" dei lavori di Pedemontana, svolti probabilmente nella giornata di venerdì scorso, 8 gennaio 2021, durante la realizzazione e sistemazione delle scarpate con terreno vegetale in comune di Altivole, si vedevano appunto materiali non pienamente distinguibili, interrati.

"La Struttura di progetto ha immediatamente richiesto spiegazioni al concessionario e informato le autorità competenti (i Carabinieri del Noe) per gli accertamenti del caso, trasmettendo tutte le notizie e i dati utili in proprio possesso", era stata la nota inviata subito dalla Struttura di progetto.

Le reazioni "a caldo"

Il Pd Provinciale di Treviso aveva subito chiesto che venisse fatta chiarezza sul video che stava rimbalzando in rete nelle scorse ore, dove si vedeva appunto un camion che svuota dei materiali, forse rifiuti o materiale di risulta da un cantiere della Pedemontana Veneta, per poi interrarli nel terrapieno di trincea della nuova strada, presumibilmente in località San Vito di Altivole.

“Il Pd Provinciale di Treviso segue da sempre con grande attenzione, anche stimolando l'adozione di atti formali da parte del Parlamento, lo sviluppo dell’opera e soprattutto la sua fragile sostenibilità economica e ambientale. Anche questo fatto sarà portato all’attenzione delle camere tramite un’interrogazione ai ministeri competenti. È arrivato il momento che la regione eserciti il suo ruolo di controllo: chiarisca l’accaduto e, se confermato, ci dica se questa pratica illegale sia avvenuta anche in altri tratti della Pedemontana Veneta tra Treviso e Vicenza”.

Lo affermano Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario e responsabile ambiente e infrastrutture del Partito Democratico in Provincia di Treviso.

“Chi ha a cuore l’ambiente, la salute e la sicurezza delle proprie comunità e delle future generazioni - continuano Zorzi e Favero - non può restare impassibile di fronte a quelle immagini. Siamo determinati ad approfondire in tutte le sedi affinché sia fatta luce sul contenuto di quel video. Nel caso in cui fosse accertato il fatto, si tratterebbe dell’ennesimo scempio di cui chiedere conto a Zaia e a tutti quei suoi fedelissimi che non perdono occasione di riempirsi la bocca di orgoglio veneto e amore per la propria terra”.

Si è attivato subito anche il consigliere regionale Andrea Zanoni, che presenterà interrogazione in Consiglio Regionale.

“È sconcertante vedere interrare un ammasso di rifiuti in pieno giorno, con tanto di ‘spettatori’ che assistono all’occultamento, come fosse la cosa più normale del mondo. Lunedì depositerò un’interrogazione allegando il video, che poi trasmetterò all’autorità giudiziaria competente”.

Lo ha reso noto proprio Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, commentando le immagini relative a un cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta a San Vito di Altivole, con un mezzo pesante al lavoro per ricoprire un cumulo di rifiuti sotto le scarpate della nuova strada.

“Sono rimasto esterrefatto anche perché, oltre all’operatore del camion che stava compiendo la manovra, ci sono altri tre soggetti, con tanto di giubbotto catarifrangente, che guardano la scena nella più assoluta tranquillità. Il tutto alla luce del sole, come documentato da alcuni cittadini. Evidentemente non bastavano i rinvenimenti di una decina di discariche, più o meno recenti, alcune scoperte durante gli scavi e contenenti anche materiali pericolosi come l’amianto. Adesso a occultare i rifiuti ci si mette la stessa azienda che effettua i lavori. Non vorrei che il lassismo della Regione Veneto dimostrato nei confronti del privato, mi riferisco alla mancate sanzioni per i ritardi nei lavori del cantiere o alla mancata richiesta dei 20 milioni di Iva indebitamente versata al concessionario Sis così come segnalato dalla relazione dello scorso dicembre della Corte dei Conti di Venezia, avesse in qualche modo contagiato e incoraggiato le maestranze e le ditte che lavorano in subappalto, al punto da considerare normale l’interramento dei rifiuti all’interno delle opere della Superstrada Pedemontana”, la stoccata del consigliere PD.

“Ho avvisato, inoltrandole anche il video, l’assessore De Berti, che mi ha detto di aver immediatamente segnalato l’episodio ai carabinieri del Noe e ad Arpav. In ogni caso la prossima settimana mi rivolgerò all’autorità giudiziaria, mi auguro che i responsabili vengano sanzionati in modo esemplare”.

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