Montebelluna

Pista ciclopedonale “Tradotta”, l’omaggio al “padre” Bertolini nei libri dell’assessore Bortoletto

L'avvocato e amministratore locale ha dedicato ben due libri alla figura del noto politico montebellunese, che fu tra i principali sponsor della tratta.

Pista ciclopedonale “Tradotta”, l’omaggio al “padre” Bertolini nei libri dell’assessore Bortoletto
Montebelluna, 22 Maggio 2020 ore 08:23

La nuova pista ciclopedonale di 18,5 Km. che collegherà Montebelluna a Nervesa della Battaglia lungo la Ferrovia  chiamata “Fonda” o “Tradotta“che collegava Montebelluna con Susegana, sarà terminata a breve.

Una sinergia vincente

A breve, grazie alla sinergia tra i 5 Comuni della Regione Veneto (Montebelluna, Volpago del Montello, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia) riuniti nel Consorzio Bosco Montello, sarà ultimata la nuova pista ciclopedonale di 18,5 Km. che collegherà Montebelluna a Nervesa della Battaglia lungo la Ferrovia  chiamata “Fonda” o “Tradotta“che collegava Montebelluna con Susegana.

Pista ciclopedonale "Tradotta", l'omaggio al "padre" Bertolini nei libri dell'assessore Bortoletto

La figura di Bertolini

Un importante intervento dal grande potenziale anche in ottica turismo nell’area montelliana messa a disposizione della Comunità. E in vista di questo importante traguardo è doveroso ricordare chi, nei primi anni del Novecento, diede un decisivo impulso allo sviluppo delle rete ferroviaria, sia a livello locale che nazionale: il montebellunese Pietro Bertolini, politico italiano e più volte ministro. Alla sua figura ha dedicato ben due libri l’attuale assessore e avvocato Maria Bortoletto (originaria di Volpago).

Bellissimo il progetto della “Tradotta“, progettato e realizzato dai 5 Comuni storici del Montello (Montebelluna, Volpago del Montello, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia) – scrive Bortoletto – Non si può non ricordare che, quando Giolitti nel 1907 assegnò il Ministero dei Lavori Pubblici a Pietro Bertolini, quest’ultimo diede subito impulso allo sviluppo della rete ferroviaria del paese, necessario sia per motivi bellici che per lo sviluppo economico dell’Italia. Per la Regione Veneto determinante fu il suo contributo per l’esecuzione delle linee  Belluno- Pieve di Cadore e Motta- Portogruaro.

L’intervento nell’area montelliana

“Invece, per la nostra area montelliana il 31.08.1914 Bertolini nel suo diario trascriveva l’esito del suo viaggio a Roma di alcuni giorni prima che aveva sollecitato le pubbliche autorità di accelerare la costruzione del raccordo ferroviario Montebelluna-Susegana il quale, oltre al fatto che avrebbe  offerto lavoro agli emigranti tornati in Italia, soprattutto sarebbe stato molto utile per i movimenti delle truppe in caso di guerra – prosegue l’assessore – Infatti, la linea ferroviaria voluta da Bertolini si rivelerà molto utile sia per le esigenze militari, ma soprattutto per il trasferimento delle truppe dopo la rotta di Caporetto (24 ottobre 1917). Successivamente, dopo il conflitto la linea ferroviaria Montebelluna- Susegana divenne una linea ferroviaria italiana a doppio binario non elettrificata e nel 1966 a seguito della crisi dei trasporti ferroviari la linea fu soppressa”.

 

 

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