L'irruzione

Povegliano, le teste di cuoio irrompono nella notte: arrestato latitante della Mala del Brenta

Era in fuga da ottobre, quando è stato dichiarato colpevole per associazione a delinquere finalizzata alle estorsione e alle rapine

Povegliano, le teste di cuoio irrompono nella notte: arrestato latitante della Mala del Brenta

Questa notte, mercoledì 7 gennaio 2026, i Carabinieri di Montebelluna, supportati dal Gruppo di Intervento Speciale di Livorno e dal ROS di Padova, hanno catturato un latitante della Mala del Brenta (in copertina: immagine di repertorio).

Il latitante della Mala del Brenta

In particolare, il blitz è scattato a Povegliano, dove il fuggitivo aveva trovato rifugio nella sua vecchia abitazione quando, nell’ottobre del 2025, era scappato alla cattura dopo l’emissione della sua condanna definitiva a 3 anni e sei mesi di reclusione.

Di fatto, il latitante, un 53enne di Vicenza, era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata alle estorsione e alle rapine, nel periodo dal 2018 al 2021 tra le province di: Verona, Venezia e Padova.

Il soggetto, non volendo consegnarsi alla giustizia, era riuscito a far perdere le proprie tracce rifugiandosi nel suo vecchio domicilio, dove è rimasto nascosto fino al compimento dell’operazione.

I precedenti

Il malvivente era già ben noto alle forze dell’ordine visto che, agli inizi degli anni 2000, era stato coinvolto in una sparatoria con i Carabinieri di Ferrara, dove un militare è stato ferito gravemente.

Tuttavia, la condanna non riguardava quei fatti, ma il gruppo messo in piedi dal criminale che contava diversi ex membri della Mala del Brenta. Infatti, la loro “attività” si concentrava principalmente sulla commissione di estorsioni e rapine, proprio ciò per cui è stato condannato.

Il malvivente, una volta catturato, è stato accompagnato alla Casa Circondariale, dove dovrà scontare la propria condanna.