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Premio bontà di Treviso, tanti i riconoscimenti

La sezione trevigiana dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia ha elogiato associazioni e persone impegnate nel sociale.

Premio bontà di Treviso, tanti i riconoscimenti
Montebelluna, 02 Giugno 2019 ore 13:10

«Premio Bontà Città di Treviso» della sezione trevigiana dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia – Ordini dello Stato 24esima edizione.

Premio bontà

L’Unci trevigiana presieduta dal riesino Gianni Bordin ha vissuto l’evento più importante dell’anno, il fiore all’occhiello della sezione trevigiana. L’evento si è svolto al Centro Servizi Villa Magnolie a Monastier; oltre alle persone alle quali è stato conferito il premio «Bontà» anche soci ai quali è stato conferito il «Diploma di Merito», e il «Diploma di appartenenza» ai nuovi associati. Presenti autorità civili, militari e religiose del territorio, oltre a Delegazioni di Insigniti di Onorificenza o Distinzioni Onorifiche rilasciate dal Presidente della Repubblica, e presidenti di altre sezioni: Carlo Del Vecchio, Bufamante, Scarpa, Marcello Annoni, Alessandro Tagliotti, Giuseppe Vianello , Cavalieri di San Marco.

Ricca giornata

In apertura della mattinata è stata celebrata la Santa Messa nella chiesetta della struttura, concelebrata da Padre Giovanni, cappellano della Casa Circondariale di Padova e Direttore di Oasi della Mercede, e Levon Zekyian. Gianni Bordin nel suo breve saluto di introduzione, ha ringraziato il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà, la presidenza della Provincia rappresentata dal Consigliere Andrea Cogo, il Governatore del Veneto Luca Zaia, assente per impegni istituzionali del quale Bordin ha letto una lettera di complimenti alla sezione Unci trevigiana, il consigliere Mario Dotto per il Comune di Treviso, e tutti i sindaci delle persone premiate presenti nel salone. Una lettera di saluto è arrivata anche da Maria Rita Coluccia vice prefetto di Brindisi. «L’Unci, - ha spiegato Bordin – è una associazione che fin dal 1994 anno della sua fondazione, favorisce iniziative di carattere benefico a sostegno di progetti di volontariato attraverso il “Premio della Bontà”, riconoscimento che ha voluto da subito, premiare con una attestazione o con un aiuto economico il valore di quelle persone o associazioni che tutti i giorni prestano assistenza ai più fragili e bisognosi. In questo periodo storico, in cui sembrano prevalere egoismo, violenza, disumanità, campanilismi, indifferenza, tutti noi soci Unci, siamo chiamati a collaborare per attuare opere di solidarietà a sostegno di quanti vivono momenti di disagio, sofferenza, solitudine, persecuzioni e guerre, il colore della pelle. Noi dobbiamo impegnarci per individuare e dare un riconoscimento a coloro che si distinguono nel volontariato, servizio svolto nel silenzio e spesso nell’anonimato. Ci auguriamo che le nuove generazioni facciano tesoro di questi esempi». La mattinata è stata allietata dagli intervalli musicali curati dal tenore Enzo Rostirolla accompagnato dal maestro Walter Bertolo.

Il premio

«Progetto Etiopia» Associazione Butterfly Onlus sezione di Piombino Dese a Elena Pizzighello. Promuove progetti umanitari, concreti, per migliorare la vita di popolazioni in aree difficili del pianeta, in particolare in Etiopia. Elena Pizzighello e il marito Mario Zorzetto stanno portando avanti il sogno del figlio Mauro scomparso in giovane età: fare qualcosa per i bambini dell'Africa. Grazie al sodalizio con l'Associazione Butterfly Onlus (della quale è stata anche vice presidente), all'aiuto di benefattori, aziende, famiglie, gente comune, affiancando l'Istituto della S.Anna Daughters e la Missione in quei luoghi, sono stati realizzati l'Ospedale di dedicato al figlio Mauro, un secondo ospedale, tre scuole ed un asilo dove ora studiano oltre 500 bambini, e molti pozzi d'acqua.
«Casa Mater Dei» e a tutte le persone che operano che operano in questa benemerita Istituzione: religiose, educatrici, volontari e collaboratori. I prodigano a sostegno della vita nascente e della crescita dei bimbi, accompagnando e promuovendo con competenza e amore, la dignità delle donne madri ferie, in difficoltà e bisognose di aiuto.
«Associazione ANFAS Sinistra Piave». Familiari di persone con disabiità fisica o intellettuale, opera nel territorio del Distretto Sanitario di Piave di Soligo con l'obiettivo di creare opportunità di integrazione, occupazione e anche svago a persone in difficoltà, integrando le risposte che vengono dai servizi sociali. Vegono così assicurati percorsi di maggiore benessere e serenità a chi è in difficoltà ma anche il miglior supporto possibile alle famiglie.
«Associazione Il Pesco» di Mogliano Veneto, fondatrice e presidente Giuliana Tochet. Il nome è stato scelto ricordando le antiche pesche bianche della zona di Mogliano Veneto. Il pesco, che in botanica è considerato un albero che dona, è divenuto il simbolo dell'Associazione, e chi si avvcina all'associazione sa che deve donare. Tanti i suoi rami: laboratori Alzheimer – Progetto Solllievo, laboratori quarta età, cucina creativa, 'orto cultura e musicooterapia.
«Oasi della Mercede - Casa di Accoglienza» per detenuti di Padova. A Padre Giovanni, cappellano della Casa Circondariale di Padova e Direttore di Oasi. Sarcerdote-religioso dell'Ordine della Mercede, Istituzione che si dedica, fin dalla sua fondazione nel lontano 1218, all'apostolato carcerario, opera in attività di prevenzione nelle parrocchie, ha cappellani nelle carceri e gestisce Case di Accoglienza post carcere.

Borsa di studio

Premiato lo studente Niccolò Cenedese della quinta Liceo Scientifico a indirizzo sportivo dell'Istituto Galileo Galilei di Treviso. E' stato segnalato dal Preside dell'Istituto per il suo comportamento encomiabile, per i risultati eccellenti in tutte le discipline e per essere sempre un punto di riferimenti per i suoi compagni di classe. Borsa in memoria del cavalier Romeo Bortoletto offerta dalla moglie.

Diplomi di merito

Associazione Italiana Ciechi Ipovedenti Treviso. Fondazione Cisom, Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta. Signora Adriana Martinazzo ex infermiera all'ospedale di Montebelluna. Dottor Orazio Ciarcià di Treviso e Dottor Giorgio Capovilla, dottoressa Maura Caprioli.