Cronaca

Progetto Fenice, le carte segrete

In un documento rimasto fino a ora inedito il carteggio tra Banca Intesa e Rothschild, a poche ore dall’acquisizione delle due venete

Progetto Fenice, le carte segrete
Cronaca Montebelluna, 06 Aprile 2019 ore 10:12

Progetto Fenice, le carte segrete. Montebelluna Week e Castelfranco Week hanno pubblicato sull'edizione in edicola oggi un carteggio rimasto fino a oggi inedito tra Banca Intesa e Rothschild, avvenuto poche ore prima dell'acquisizione a 50 centesimi l'una della due banche venete, Veneto Banca e Bpvi, da parte dell'istituto di credito torinese. Un carteggio che avrebbe preso l'inquietante nome in codice di "Progetto Fenice", che evoca l'uccello di fuoco che rinasce dalle proprie ceneri. Esattamente come le due banche morte e regalate a Banca Intesa. Tutto sarebbe accaduto una sera d'inizio estate del 2017, durante la quale al Nord si stava abbattendo un minaccioso temporale, anche finanziario.

Progetto Fenice, le carte segrete

"Milano, 25 giugno 2017. Paolo Maria Vittorio Grandi, chief compliance officer di Intesa Sanpaolo, invia un documento rimasto inedito fino ad oggi e classificato come «riservato e confidenziale». Il destinatario è Fabio Palazzo, managing director e head of Financial institutions group Italy di Rothschild Spa, colosso economico finanziario fondato dall’omonima famiglia ebraica che si occupa di alta finanza. Il 17 giugno 2017 il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva affidato alla banca d’affari il compito di gestire il processo di ricerca e sollecitazione dei soggetti privati potenzialmente disponibili a partecipare al salvataggio delle banche venete. L’oggetto della missiva che oggi proponiamo è «Progetto Fenice».
Alla presentazione, che spiega come quanto allegato sostituisca ciò che precedentemente era stato inviato dallo stesso Grandi, segue la bozza del contratto che verrà sottoscritto qualche ora dopo, alle 4,15 del mattino del 26 giugno, nello studio milanese del notaio Carlo Marchetti. Qui infatti i rappresentanti di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, entrambe in liquidazione coatta amministrativa, firmano la «fine» dei due istituti di credito, che vengono acquisiti al prezzo di 50 centesimi cadauno da Intesa Sanpaolo. Questo, però, non è l’unico documento inviato da Intesa Sanpaolo il 25 giugno. Ne esiste un secondo, soltanto siglato, indirizzato a Banca Popolare di Vicenza Spa, Veneto Banca Spa, e per conoscenza anche a Rothschild Spa in qualità di advisor del Ministero del Tesoro".

La versione integrale dell'articolo su Montebelluna e Castelfranco Week, da oggi sabato 6 aprile in edicola