Confartigianato imprese Marca Trevigiana

Pulitintolavenderie, trattamenti efficaci nella lotta contro il Covid-19

Al via la campagna social "#Covid?FalloSecco!". A Treviso 200 pulitintolavanderie artigianali in prima linea per fornire ai clienti servizi altamente professionali.

Pulitintolavenderie, trattamenti efficaci nella lotta contro il Covid-19
Treviso, 26 Giugno 2020 ore 11:04

La campagna social delle pulisecco di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana “#Covid?FalloSecco!

Servizi essenziali

“Nel periodo del lockdown –spiega Letizia Baccichet, presidente della comunità pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – abbiamo messo in fila una serie evidenze, analisi di laboratorio e indagini universitarie che portavano tutte ad una conclusione davvero importante per noi pulitintori artigiani: siamo strategici e significativi nella lotta alla diffusione del COVID-19.”

Pulitintolavenderie, trattamenti efficaci nella lotta contro il Covid-19

Il ruolo chiave dei professionisti del pulito è stato confermato dal fatto che in questa situazione inedita, emergenziale le lavanderie professionali sono sempre state autorizzate a operare. I loro servizi sono stati ritenuti essenziali per l’igiene e la prevenzione oltre che per la manutenzione dei capi che possono essere lavati a secco e/o in acqua.

La circolare  del Ministero della Salute

In particolare ha rinvigorito la categoria l’emanazione della circolare n. 17644 del 22 maggio 2020 da parte della D.G. Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. Una comunicazione, molto articolata, redatta sulla scorta dell’Accordo fra Governo e Regioni e Province autonome dello scorso 15 maggio 2020, “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” nonché sulla base dell’ultimo rapporto Covid-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, emanato in pari data. Il provvedimento  nella “sezione” Abbigliamento e materiali tessili, tra le tante indicazioni, recita: Il lavaggio dei capi, sia in acqua con normali detergenti oppure a secco presso le lavanderie professionali, è certamente una buona prassi in grado di rispondere alle esigenze di sanificazione, ma rappresenta un processo di manutenzione straordinario.
“Sulla scorta di questa affermazione -precisa Letizia Baccichet –  abbiamo ritenuto opportuno sensibilizzare e informare la popolazione attraverso una campagna dedicata che oltre a valorizzare i nostri servizi plachi i timori non solo per i capi indossati durante la giornata ma anche per quelli acquistati.”

I dati del settore

963 esercizi in Veneto di cui 198 a Treviso, 2200 addetti di cui circa 387 nella Marca (17.6% del totale), 110 milioni di euro di fatturato annuo complessivo. Sono i numeri delle lavasecco artigiane venete e trevigiane. Un business che, negli ultimi anni, ha affrontato un vistoso ridimensionamento. Basti pensare che dal 2001 a oggi sia i negozi sia gli addetti sono diminuiti del 40%. All’origine della crisi vi è senza dubbio la contrazione del potere di spesa delle famiglie, che cercano di limitare il ricorso al lavaggio extradomestico a poche tipologie di capi. Ma hanno inciso anche i cambiamenti nei comportamenti di acquisto, come la tendenza a comperare abiti di facile manutenzione, che possono essere lavati in casa e non necessitano di cure particolari nello stiro.
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