Rivoluzione

Riqualificazione del centro urbano e della viabilità di San Zenone degli Ezzelini: proposta votata all'unanimità

Prevista la realizzazione di una “rotatoria a fagiolo” quale opera compensativa socio-ambientale per il passaggio e uscita superstradale nella parte sud del Comune.

Riqualificazione del centro urbano e della viabilità di San Zenone degli Ezzelini: proposta votata all'unanimità
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Ok del Consiglio alla proposta per la riqualificazione del centro urbano e della viabilità di San Zenone degli Ezzelini.

Lo studio di fattibilità

Passa a pieni voti la proposta per la riqualificazione del centro urbano e della viabilità di San Zenone degli Ezzelini presentata mercoledì sera, 21 ottobre 2020, nel corso del consiglio comunale che si è svolto in video conferenza. La proposta è quella contenuta nello studio di fattibilità commissionato da Veneto Strade nello studio tecnico Henry Zilio in risposta a quell’accordo datato ormai qualche anno che l’attuale amministrazione comunale guidata da Fabio Marin ha voluto riprendere in mano per risolvere uno dei nodi più critici della viabilità urbana, specie con l’apertura della SPV.

Il commento del sindaco Marin

Spiega il sindaco di San Zenone degli Ezzelini, Fabio Marin:

“Si tratta di un accordo che già qualche anno fa era stato siglato tra il Comune di San Zenone degli Ezzelini, quello di Riese Pio X, la Regione Veneto, Veneto Strade e la Provincia di Treviso ed in base al quale erano previste delle opere di compensative nel nostro territorio rispetto alle ripercussioni sul traffico locale connesse con all’apertura della Superstrada Pedemontana Veneta. L’accordo era già passato in Giunta Regionale che si era impegnata a sostenerlo finanziariamente e dopo qualche anno di impasse, appena si è insediata questa giunta comunale, abbiamo voluto riaprire il dialogo con i vari interlocutori così da far valere quanto ci spetta".

E ancora:

"La progettualità è pertanto ripresa: Veneto Strade che ha incaricato lo studio tecnico di Henry Zilio per la predisposizione di uno studio di fattibilità per il quale l’intervento da parte dell’amministrazione è stato concreto e continuo. In questi mesi abbiamo contributo alla progettazione e coinvolgendo i portatori di interesse, i consiglieri comunali, confrontandoci con le associazioni locali, gli imprenditori ed i commercianti del centro ed il risultato è questa proposta di Veneto Strade che rappresenta un primo passo per rendere concreta quella che è una delle prerogative più importanti per questa amministrazione: migliorare la sicurezza e la vivibilità del centro sanzenonese”.

Progetto in due stralci

L'intervento – infatti – che investe circa 1 Km lineare di strada, si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione generale dello spazio pubblico delle piazze, dei parcheggi e delle aree a verde, con l'obiettivo di rendere più funzionale e vivibile il centro storico del paese, rendendo anche pienamente fruibili i percorsi pedonali e ciclabili di fatto da ovest ad est del centro cittadino. Il progetto si sviluppa in due stralci: il primo, relativo alla riqualificazione dell'intersezione della provinciale  248 "Schiavonesca-Marosticana" con la provinciale 129 "Castello” (via Noè Bordignon) verso nord e via Marini verso sud e, la rivalorizzazione dei tratti viari urbani di innesto ed il secondo, relativo alla costruzione di un disassamento dell'asse stradale, una sorta di “chicane”, sull’asta viaria in corrispondenza dell’abitato ad est di via A. Canova, creando un ulteriore strada di servizio utile per valorizzare la fruibilità urbana in corrispondenza delle numerose attività commerciali presenti.

Interviene l’assessore ai lavori pubblici, Filippo Tombolato:

“Il progetto prevede lo spostamento a nord della viabilità lungo Via Roma così da poter realizzare un percorso ciclopedonale ampio ed una serie di parcheggi in linea verso sud, utili per facilitare l’accesso dei cittadini alle attività commerciali dislocate sul lato meridionale della provinciale. L’asse viario sarà separato da aiuole spartitraffico e intervallato da passaggi perdonali in sicurezza che fungeranno anche da dissuasori della velocità. Procedendo verso est, il progetto prevede quindi di introdurre una rotatoria “a fagiolo” sfruttando il più possibile lo spazio dell’attuale doppio incrocio ed in cui confluiranno la “Schiavonesca-Marosticana”, via Marini da sud e via Noe’ Bordignon da nord.

Le principali modifiche

La nuova gestione di queste tre strade porterà a una maggiore valorizzazione del municipio che l’amministrazione sta sviluppando verso sud, con avvio dei lavori nei prossimi mesi, mentre l’attuale area a parcheggio a nord verrà leggermente ritoccata senza però compromettere lo spazio disponibile per ospitare le manifestazioni. Quindi, dopo via Canova, raccogliendo anche i suggerimenti delle attività commerciali della zona, è previsto lo spostamento dell’asse a nord, così da consentire di realizzare una ulteriore strada di servizio, a sud, munita di un buon numero di parcheggi orientati a spina di pesce ad uso dei negozi dislocati nell’area. Infine, il progetto intende anche intervenire sull’intersezione tra la provinciale e via Caozzocco con l'obiettivo di rallentare la velocità dei veicoli in transito: un incrocio molto problematico ma che, allo stato attuale, richiede un maggiore approfondimento per trovare una soluzione soddisfacente”. Il costo complessivo dell’opera è di 4.1 milioni di euro, rispettivamente 2.575.000 euro per il primo stralcio ad ovest, ritenuto più urgente, e di 1.525.000 euro per il secondo stralcio verso est.

Conclude il sindaco, Fabio Marin:

“Il voto favorevole unanime da parte di tutti i consiglieri ci convince ulteriormente che siamo sulla strada giusta e, da oggi, abbiamo un’ulteriore carta in più per spronare i nostri interlocutori affinché la progettazione e la realizzazione dell’opera avvengano quanto prima. Anni fa siamo saliti sul treno giusto, ma scesi troppo presto. L’abbiamo rincorso e siamo riusciti a riprenderlo. Ora non dobbiamo più scendere, dobbiamo arrivare fino alla fine”.

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