San Liberale

Schiamazzi fino all'alba e residenti esasperati: trenta giorni di chiusura anticipata per un locale di Treviso

Serrande abbassate alle 18 a causa di schiamazzi, deiezioni e rifiuti abbandonati. Il sindaco Conte: "Stiamo valutando anche la denuncia"

Schiamazzi fino all'alba e residenti esasperati: trenta giorni di chiusura anticipata per un locale di Treviso
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L'ordinanza del sindaco Conte.

Schiamazzi fino all'alba e residenti esasperati: trenta giorni di chiusura anticipata per un locale di Treviso

Trenta giorni di chiusura anticipata ad un pubblico esercizio di San Liberale: è questo, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza firmata questa mattina, lunedì 26 giugno 2023, dal sindaco di Treviso Mario Conte, che ha recepito una serie di segnalazioni giunte in queste settimane a carico del locale e sfociate nella notte fra sabato e domenica con la presenza di decine di avventori che fino quasi all’alba hanno creato situazioni di grave disturbo alla quiete pubblica con le proteste giunte dai residenti che hanno allertato la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine.

Il locale dovrà pertanto chiudere alle 18 a partire da oggi per trenta giorni consecutivi, misura che vuole prevenire le azioni di disturbo e inciviltà come quelle riscontrate: bottiglie rotte lasciate ovunque, deiezioni liquide nei pressi della piazza dove si svolge anche il mercato settimanale.

 

Il bar è già stato destinatario provvedimenti restrittivi a marzo 2022 (divieto di somministrazione alcol per 30 giorni dopo le ore 20) ad agosto 2022 (chiusura alle ore 20 per 15 giorni). Durante l’emergenza Covid, in base a una normativa non più in vigore venne chiuso per 15 giorni.

«L’ordinanza è stata preceduta da una attenta e puntuale istruttoria che ha potuto accertare evidenti azioni di disturbo notturno su cui stiamo valutando, sotto il profilo penale, anche la denuncia», afferma il comandante della Polizia Locale Andrea Gallo. «Ancora una volta sottolineiamo che i comportamenti della clientela non possono essere ignorati dagli esercenti che devono fare tutto il possibile per prevenire il disturbo notturno anche chiudendo anticipatamente il locale se la situazione risulta ingestibile. Sulla responsabilità dei titolari è intervenuta ancora una volta la Corte di Cassazione ribadendo questa forma di responsabilità oggettiva».

«Vogliamo garantire la vivibilità e il decoro del centro storico e dei quartieri e per questo è necessario il contributo di tutti, anche di chi gestisce i pubblici esercizi», le parole del sindaco Mario Conte. «Se nelle vicinanze di un locale si riscontrano rifiuti, bottiglie rotte e atti di inciviltà significa che non c'è alcun tipo di prevenzione da parte di chi lo gestisce, ben sapendo che è necessario fare tutto il possibile per mantenere l'ordine all'interno e all'esterno del pubblico esercizio. Da nostra c’è la massima volontà di contrastare questo tipo di atteggiamenti e pertanto stiamo valutando anche la denuncia. A Treviso non esistono porti franchi: tutti devono rispettare le regole e il prossimo. Tolleranza zero, quindi, nei confronti di chi disturba, di chi lascia rifiuti, deiezioni e anche nei confronti di chi ha un atteggiamento e di chi tollera comportamenti che non hanno nulla a che fare con la civile convivenza».

 

 

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