Treviso

Scippatore seriale terrorizzava le anziane a Treviso e limitrofi: fermato dalla Squadra Mobile – VIDEO

Prendeva di mira donne anziana sorprendendole da dietro in sella alla sua bici. Identificato grazie alle descrizioni delle vittime e alle telecamere.

Treviso, 31 Gennaio 2020 ore 17:20

Sono 11 gli episodi criminosi contestati a Manolo Bettini, 47 anni, tutti messi a segno tra luglio e agosto 2019.

Scippatore seriale terrorizzava le anziane a Treviso e limitrofi: fermato dalla Squadra Mobile – VIDEO

Tra i primi di luglio e il 18 agosto del 2019 è stato l’incubo delle “vecchiette” della zona nord di Treviso e prima periferia. Ma la rapina effettuata proprio il giorno prima, 17 agosto, a Padernello di Paese, in via Ortigara, ai danni di T.B., 76 anni,  è stata l’ultima per Manolo Bettini, classe ’73 residente in zona San Bona a Treviso. Per lui infatti, dopo quell’ennesimo episodio criminoso – l’ultimo di una lunga serie, 11 in totale gli eventi predatori accertati (ma si presume siano stati almeno una ventina) – è scattato il fermo di Polizia giudiziaria in quanto gravemente indiziato di rapina aggravata ai danni della 76enne di Padernello e delle lesioni gravi procurate alla stessa, sorpresa alle spalle, scaraventata a terra e derubata della sua borsa. Il modus operandi di Bettini era sempre lo stesso: si appostava fuori dagli uffici postali in attesa che la vittima designata, sempre donne anziane tra i 70 e gli 80 anni, ritirassero la pensione e poi l’agguato da dietro a bordo prima di una bicicletta e poi, acquistato con i proventi dei suoi scippi, uno scooter. “Come te lo sei potuto permettere?”, gli aveva chiesto un conoscente stupito per il nuovo mezzo di trasporto del 47enne. “Mi ha inviato i soldi una maga argentina”, la risposta del malvivente. Ad una delle sue vittime che non mollava la presa, aveva persino urlato: “Xe mia, xe mia” (riferito in dialetto alla borsa). Ci sarebbe quasi da sorridere, se non fosse per la gravita degli atti commessi e il dolore procurato alle vittime e ai loro familiari.

Scippatore seriale terrorizzava le anziane a Treviso e limitrofi: fermato dalla Squadra Mobile

L’articolata attività d’indagine

Grazie all’articolata attività d’indagine posta in essere dalla Squadra Mobile di Treviso, Manolo Bettini è stato individuato quale autore degli scippi seriali commessi tra il 2 luglio e il 17 agosto 2019 nella zona nord di Treviso e prima periferia. 11 come detto gli episodi contestatigli, 7 furti con destrezza, 3 furti con strappo e 1 come rapina, per i quali il Gip del Tribunale di Treviso, Piera De Stefani, su richesta del Pm Gabriella Cama,  ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere poi eseguita lo scorso sabato 11 gennaio 2020. Un paio di vittime, nonostante la circostanza e l’età avanzata, sono riuscite a riconoscere il loro scippatore fornendo già nella denuncia una descrizione dettagliata del soggetto, come ad esempio il fatto che portasse gli orecchini. In particolare una delle vittime ad averlo riconosciuto è proprio la sfortunata protagonista dell’episodio più odioso e grave in termini di spregiudicatezza criminale: si tratta di una 86enne che per camminare si avvaleva di un deambulatore, vittima di furto con strappo in via Everest a Treviso la mattina del 15 luglio 2019.

Fatale per lo scippatore seriale il video di una telecamera privata

Il passaggio in bicicletta di Bettini dopo una delle sue “imprese” criminali è stato ripreso da una telecamera privata installata in via Bezzecca, a Treviso, che lo ha sorpreso mentre transitava con in mano una borsa di colore “rosa pallido”. Era la stessa appena asportata a una donna in viale Pindaro intorno alle 9 dell’11 agosto 2019. Solita la modalità: la donna è stata sorpresa da dietro. Ma già alcuni giorni prima, il 5 agosto, un’altra telecamera lo aveva immortalato poco dopo il furto con destrezza commesso a Paese, in via Pravato. In quel caso la vittima aveva descritto lo scippatore come indossante una maglietta rossa, come quella effettivamente indossata dalla persona ripresa poco dopo dalla videocamera. Un altro tassello. E la stessa cosa, con il soggetto ripreso dalle telecamere, era avvenuta anche il 29 luglio, sempre a Paese. Vittima stavolta una donna di 71 anni presa alle spalle da un uomo a bordo di una bicicletta. In mano, sempre una borsa.

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