Nella mattinata del 29 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelfranco Veneto hanno arrestato in flagranza una cittadina straniera di 48 anni, residente in provincia di Vicenza e incensurata, ritenuta presunta responsabile dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’intervento è avvenuto nel territorio comunale di Resana, in provincia di Treviso.
Scoperto un giro di prostituzione in un centro massaggi di Resana
Il provvedimento restrittivo è scaturito al termine di un’attività investigativa mirata, condotta attraverso servizi di osservazione, controllo e riscontro. Gli accertamenti hanno consentito ai militari dell’Arma di individuare la 48enne come responsabile della gestione di un centro massaggi, arrestata in flagranza di reato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno del locale si svolgeva un’attività organizzata di prostituzione. Le prestazioni sessuali sarebbero state effettuate da una giovane cittadina cinese, sotto la direzione e la supervisione della responsabile del centro.
Le indagini hanno chiarito che l’attività del centro risultava finalizzata principalmente all’erogazione di servizi sessuali a pagamento, non a trattamenti benessere o massaggi terapeutici.
Pubblicità online e numeri dedicati
L’attività illecita veniva promossa attraverso inserzioni pubblicate su siti internet di settore, con numeri telefonici dedicati al contatto con la clientela. Le utenze sono state trovate nella disponibilità diretta della 48enne, elemento che, secondo gli inquirenti, confermerebbe il suo ruolo nella gestione dell’attività.
La stessa, stando agli accertamenti, si occupava anche della riscossione dei compensi derivanti dalle prestazioni. Nel corso dell’operazione i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’immobile che ospitava il centro massaggi, ritenuto strumentale alla commissione dei reati contestati.
Al termine delle formalità di rito, l’indagata è stata rimessa in libertà in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria trevigiana.
L’intervento si inserisce nel più ampio piano di contrasto allo sfruttamento della prostituzione e ai fenomeni di illegalità connessi, portato avanti dall’Arma dei Carabinieri su scala provinciale, con attività mirate alla tutela della legalità e della sicurezza pubblica.