Bel dilemma

Seggi elettorali a Montebelluna, le minoranze: “Bisogna trovare sedi alternative alle scuole”

Le proposte dei due gruppi consiliari di minoranza PD-Il futuro è adesso e L'Alternativa Giusta in vista delle elezioni a settembre.

Seggi elettorali a Montebelluna, le minoranze: “Bisogna trovare sedi alternative alle scuole”
Montebelluna, 20 Luglio 2020 ore 11:27

Anche a Montebelluna ferve il dibattito. Gli interventi dei due gruppi consiliari di Minoranza PD-Il futuro è adesso e L’Alternativa Giusta.

“Non utilizzare le aule scolastiche come seggi”

“Troviamo sedi alternative per i seggi elettorali anche a Montebelluna” affermano i due gruppi consiliari di Minoranza PD-Il futuro è adesso e L’Alternativa Giusta.
In vista delle elezioni regionali e del referendum di settembre da più parti si leva la richiesta di non utilizzare le aule scolastiche come seggi.
“Come gruppi consiliari di opposizione ci uniamo a queste richieste: sarebbe deleterio interrompere l’attività didattica dopo pochi giorni, specialmente in un anno scolastico difficile come quello che si annuncia. Chiediamo quindi che l’Amministrazione valuti lo spostamento dei seggi in spazi diversi dalle aule scolastiche, laddove possibile

Le proposte  alternative di Bortignon

“Per San Gaetano, ad esempio, anziché l’IPSAA si potrebbero utilizzare gli spazi del Centro Civico; per Biadene, anziché la scuola elementare, si potrebbero usare spazi del MEVE, e così pure per Pederiva. La situazione è più complessa a Contea e Posmon (scuola elementare e IPSIA), ma usando laboratori e palestre anziché aule si metterebbero le scuole in condizione di non chiudere. C’è poi il caso di Caonada e del Liceo Veronese, in cui gli spazi normalmente destinati a seggi saranno interessati da lavori” afferma Francesco Bortignon, capogruppo de L’Alternativa Giusta.

L’intervento di Quaggiotto

Prosegue Davide Quaggiotto, capogruppo PD-Il futuro è adesso:
“Una riflessione sulla dislocazione dei seggi è necessaria: e se non sarà possibile per questa tornata, almeno lo si valuti e si mettano in moto i procedimenti amministrativi necessari per le Comunali del 2021, altrimenti le scuole rischiano di chiudere due volte nello stesso anno scolastico. Inoltre va detto  che molti paesi europei e non, utilizzano luoghi diversi dalle scuole per collocare i seggi. Quindi abbiamo l’opportunità per modificare una prassi che si è affermata trascurando le esigenze degli studenti e del mondo della scuola”.
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