Election day

Seggi Montebelluna, no alle sedi alternative: “Bastava fissare le elezioni 10 giorni prima”

Stamattina il confronto per decidere nell'ufficio del sindaco: Purtroppo non ci sono alternative, situazione surreale, Governo colpevole".

Seggi Montebelluna, no alle sedi alternative: “Bastava fissare le elezioni 10 giorni prima”
Montebelluna, 23 Luglio 2020 ore 15:54

Disposizioni per i seggi: si conferma l’organizzazione solita, non vi sono alternative.

“Bastava fissare le elezioni 10 giorni prima”

Riguardo alla disposizione dei seggi per le prossime elezioni, questa mattina, giovedì 23 luglio 2020, nell’ufficio del sindaco si sono incontrati il primo cittadino, il segretario generale, il dirigente del III Settore, la responsabile dell’ufficio elettorale e il geometra che cura l’allestimento dei seggi per analizzare la situazione ingenerata dalla decisione assunta dal governo di fissare le elezioni i giorni 20/21 settembre, ad appena una settimana dopo l’inizio delle lezioni scolastiche. Scelta che sta creando un profondo disagio e ha sorpreso l’opinione pubblica.

La rabbia di Favero

Spiega il sindaco:

Stiamo vivendo una situazione surreale per la scelta assurda assunta dal governo. Sarebbe bastato programmare le elezioni dieci giorni prima per evitare qualsiasi problema! E i governatori delle Regioni lo avevano detto e ridetto. Adesso, chi ha fatto il pasticcio, cerca di scaricare il problema ai Comuni. Si sentono avanzare ipotesi fantasiose che si scontrano con le norme che sono previste per l’allestimento dei seggi. Devono essere chiare due cose. La prima: ogni seggio deve essere sigillabile alla fine della giornata, porte e finestre, e deve essere sorvegliato da militari all’esterno. E là dove ci sono più seggi, questi non possono essere dislocati in edifici diversi perché servirebbe moltiplicare il numero dei militari messi a presidio.

E’ per questo, ribadisce il primo cittadino, che “non sono utilizzabili le palestre quando ci sono più seggi”.

A meno che non si decida di allestire dei box a costi insostenibili. Più semplice il ricorso alle sedi dei comitati civici, nelle frazioni dove c’è solo un seggio. Ma questo è quello che già accade da anni a Busta e a Mercato vecchio, mentre nelle frazioni ove vi sono più seggi non è fattibile utilizzare le sedi dei comitati civici. Impossibile utilizzare la biblioteca che è open space. Quanto ai musei, si dovrebbero disallestire e riallestire le sale espositive con costi elevati. Al MEVE si potrebbe ospitare un seggio solo nella sala ristorante, ma i seggi della frazione sono quattro e non possono essere divisi. Oltre alle problematiche logistiche, ve ne sono altre. Si dovrebbero ristampare tutte le cartelle elettorali: operazione costosa. E si metterebbero a disagio gli elettori anziani che hanno le loro abitudini. È bene ricordare le difficoltà patite dagli elettori ogni volta che si sono cambiate le sedi elettorali.”

Ecco come ci si organizzerà

Si va pertanto alla conferma dei seggi utilizzati ordinariamente:

  • San Gaetano: presso l’Istituto agrario, 3 seggi; il centro civico è inadatto in quanto non sezionabile.
  • Busta: presso il postale, 1 seggio.
  • Contea: scuola elementare pascoli, 3 seggi. Non ci sono alternative.
  • Mercato vecchio: centro frazionale, 1 seggio.
  • Pederiva: scuola elementare, 1 seggio. Non ci sono alternative.
  • Caonada: scuola elementare, 2 seggi.
  • Biadene: scuola elementare, 4 seggi.
  • Centro Nord: istituto Veronese, 3 seggi.
  • Centro sud: istituto Einaudi, 4 seggi.
  • Posmon: istituto Ipsia, 2 seggi.
  • Guarda: prefabbricati ex Levi, 3 seggi. Il centro civico non è frazionabile ed è occupato dai laboratori del Maffioli.
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