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Sicurezza stradale, il bilancio della Polizia di Stato per l'anno appena concluso

Focus sugli interventi più rilevanti nel 2020.

Sicurezza stradale, il bilancio della Polizia di Stato per l'anno appena concluso
Cronaca Treviso, 09 Gennaio 2021 ore 13:12

Un anno intenso, reso ancora più complicato dall'emergenza sanitaria, quello che si è appena concluso. Ecco in numeri il report delle attività della Polizia di Stato in materia di sicurezza stradale.

Sicurezza stradale, un anno in numeri

In un anno di estrema criticità il dato positivo, in linea con l’andamento regionale e nazionale, è anche per Treviso e provincia la netta diminuzione (-28,48%) del numero degli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Stradale (941 nel 2019 - 673 nel 2020), e dei relativi feriti (941 nel 2019 - 661 nel 2020) e morti (28 nel 2019 - 15 nel 2020).

Nel primo semestre 2020 la Polizia Stradale di Treviso ha rilevato complessivamente 281 (506 nel 2019) incidenti di cui 99 (176 nel 2019) con soli danni alle cose; 175 (318 nel 2019) con lesioni e con 273 (475 nel 2019) persone ferite ed infine 7 (12 nel 2019) incidenti mortali con 7 (12 nel 2019) persone decedute.

Nel secondo semestre 2020 gli incidenti rilevati sono stati complessivamente 392 (480 nel 2019) di cui 129 (154 nel 2019) con soli danni alle cose; con lesioni 255 (315 nel 2019) e con 388 (466 nel 2019) persone ferite ed infine 8 (15 nel 2019) mortali con 8 (16 nel 2019) persone decedute.

Meno incidenti (-28,48%), meno feriti (-29,75%) meno decessi (-46,42%) sulle strade provinciali non soltanto come conseguenza delle note restrizioni per contrastare il Covid-19 che hanno tra l’altro ridotto in alcuni periodi e quasi azzerato in altri la circolazione dei veicoli sulle nostre strade, ma anche per l’azione di visibilità e di controllo, quanto mai necessaria per reprimere e/o arginare gli ancor frequenti comportamenti pericolosi che risultano sempre essere tra le principali cause dell’incidentalità stradale, efficacemente attuata dalla Polizia Stradale di Treviso nel 2020.

Se dall’ 8 marzo al 4 maggio 2020 nella marca trevigiana, la diminuzione del 50% del numero delle vittime della strada (4 nel 2019 - 2 nel 2020) è da attribuirsi senz’altro al lockdown ed alle successive limitazioni imposte alla circolazione, emerge altrettanto chiaramente che un analogo trend positivo si era comunque già concretizzato ad inizio 2020, nei mesi di gennaio e febbraio, con la riduzione del 66,66% delle morti sulle strade (6 nel 2019 - 2 nel 2020).

Tale trend positivo è continuato dal 3 giugno al 6 novembre 2020, arco temporale in cui sono venuti meno i divieti imposti alla mobilità di persone e veicoli, e ovviamente dal 7 novembre al 31 dicembre 2020, periodo nel quale sono state reintrodotte delle limitazioni alla mobilità sulla base del codice colore della regione Veneto dapprima “giallo” e successivamente a fine 2020 “arancio” e “rosso”, con un numero di decessi, a prescindere dalle misure governative e/o regionali relative al contenimento della pandemia, sempre in netta diminuzione rispetto agli analoghi periodi del 2019.

Dal 3 giugno al 6 novembre 2020 si è registrata una riduzione della mortalità sulle strade del 33,33% (12 nel 2019 - 8 nel 2020). Dal 7 novembre al 31 dicembre 2020 si è registrata una riduzione della mortalità sulle strade del 40% (5 nel 2019 - 3 nel 2020).

Focus incidenti

La guida sotto l’effetto di alcol o droga resta tra le principali cause di incidente così come la distrazione alla guida e la velocità che non sempre causa direttamente incidenti, ma impedisce di evitarli. Dalla elaborazione dei dati della Polizia Stradale di Treviso emerge che il numero delle persone che hanno perso la vita per causa di incidenti stradali nel 2020 è sceso a 15 (28 nel 2019).

Si tratta di un pedone di anni 79; di due ciclisti rispettivamente di anni 52 e 56; di tre motociclisti rispettivamente di anni 57, 55 e 46; di tre scooteristi rispettivamente di anni 61, 38 e 30 ed infine di sei automobilisti rispettivamente di anni 56, 55, 41, 32, 62 e 22. L’età media delle persone decedute è di 49 anni, nessuna delle vittime è al di sotto dei 18 anni. Quattro le donne decedute.

Nel primo semestre 2020 la Polizia Stradale di Treviso ha rilevato 7 (12 nel 2019) incidenti mortali con 7 (12 nel 2019) vittime (-41,66%). Nel secondo semestre 2020 gli incidenti con esito mortale sono stati 8 (15 nel 2019) con 8 (16 nel 2019) persone decedute (-50%). Risultano tre i decessi avvenuti durante il periodo di lockdown. Nove sui quindici (60%) incidenti mortali rilevati nel 2020 hanno interessato la c.d. “utenza debole” e/o vulnerabile (pedoni, ciclisti, motociclisti, ecc.) nel 2019 la percentuale era del 46,42% (15 su 28). Sei dei nove (66,66%) incidenti mortali con “utenti deboli” del 2020 prescindono per dinamica e responsabilità dalla vulnerabilità delle stesse persone decedute.

Negli incidenti rilevati non sono emersi “punti neri” e/o particolari criticità attinenti le infrastrutture e/o la rete viaria provinciale. Fra i dati più allarmanti quello sugli effetti dell’abuso dell’alcol, a cui sono collegati ben 8 dei 9 incidenti mortali dovuti a fuoriuscite autonome dalla sede stradale nella fascia serale e/o notturna peraltro su strade completamente “deserte”. Nei sei casi di incidenti mortali con il coinvolgimento di altri veicoli, eccezion fatta per un caso che è da ricondurre a mera fatalità – conducente colto da malore improvviso con conseguente perdita di controllo del veicolo e schianto frontale con altro autoveicolo, è stato invece sempre possibile riscontrare errori dovuti a scarsa attenzione o aspettative errate relative al proprio o altrui comportamento.

In tre incidenti con esito mortale è stato purtroppo ancora accertato il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza sebbene presenti ed efficienti. Per i feriti si è passati da 941 del 2019 ai 661 del 2020 con una diminuzione complessiva del 29,75%. Si riduce nel 2020 ulteriormente anche la forbice tra il numero degli incidenti con lesioni ed il numero delle persone ferite. Un solo incidente ha visto ferito il conducente di un monopattino elettrico. In calo del 30,90 % anche gli incidenti con soli danni alle cose (da 330 nel 2019 a 228 nel 2020). Una parentesi merita anche il tema dell’omissione di soccorso e della fuga dopo gli incidenti.

In caso di scontro con feriti i conducenti sono obbligati a fermarsi e prestare soccorso. Tra le principali cause che portano alla fuga ci sono ad esempio il timore di essere scoperti in stato di alterazione o con documenti (patente di guida, RCA, ecc.) non in regola. Come nel 2019 anche nel 2020 si sono verificati numero 6 incidenti con omissione di soccorso e fuga; cinque “pirati della strada” sono stati già rintracciati e quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria dall’Ufficio infortunistica della Sezione. Infine nel 2020 sono 8 i conducenti (14 nel 2019) ad essere stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ex art.589 bis del codice penale – omicidio stradale; 76 (94 nel 2019) quelli segnalati ex art.590 bis del codice penale – lesioni stradali.

Attività di controllo

Per la Polizia Stradale sono stati 365 giorni intensi di operatività tesa a garantire la sicurezza della circolazione, intervenendo velocemente con professionalità e con efficacia, nonché verificare il rispetto delle normative anti Covid-19. Per una migliore analisi dei dati si rappresenta graficamente l’andamento dell’attività contravvenzionale nel periodo 2010-2020.

La complessiva attività del 2020 non ha subito in controtendenza rispetto all’andamento regionale e nazionale flessione ma è addirittura aumentata, nonostante ci sia stata, nel primo semestre 2020, una consistente riduzione della mobilità e della circolazione in provincia in particolare nei mesi di marzo e aprile e in buona parte del mese di maggio.

Tant’è che tra l’8 marzo e il 4 maggio 2020 la Polizia Stradale di Treviso ha registrato conseguentemente una significativa riduzione (57,50%) del numero delle infrazioni accertate (2.859 nel 2019 - 1.215 nel 2020). Alla conclusione del primo semestre 2020 si è registrata una riduzione del 19,50% dell’attività contravvenzionale (8.533 infrazioni nel 2019 – 6.868 quelle del 2020) a fronte di un minor numero di veicoli in circolazione.

Il secondo semestre 2020 ha visto la progressiva ripresa dei “normali” flussi veicolari lungo le strade e conseguente l’aumento dell’attività di controllo che ha portato ad un incremento del 62% dell’attività contravvenzionale (8.094 nel 2019 - 13.100 nel 2020).

Nella seguente tabella è riportata la totalità dei dati delle infrazioni accertate nella provincia di Treviso dalla Polizia Stradale negli anni 2019 e 2020 nonché quelli di dettaglio vertenti le violazioni inerenti la velocità pericolosa (ex art.141 CDS), l’eccesso di velocità (ex art.142 CDS), il mancato utilizzo del casco protettivo (ex art.171 CDS) e dei dispositivi di ritenuta (ex art.172 CDS), l’uso del telefono cellulare durante la guida (ex art.173 CDS), la guida in stato di ebbrezza alcolica (ex art.186 CDS) o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (ex art.187 CDS).

L’efficacia dell’attività di contrasto alla mortalità sulle strade della provincia di Treviso realizzata nel 2020 dalla Polizia Stradale rispetto alle sopra richiamate norme di comportamento si palesa ancor più evidente nel successivo grafico.

Nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 l’incisivo contrasto dei sopra indicati comportamenti pericolosi, attraverso le campagne promosse dal Servizio Polizia Stradale e dal Compartimento Polizia Stradale di Padova con servizi mirati c.d. “alto impatto”, ha portato ad un incremento delle relative infrazioni pari al 130% (2.226 nel 2019 - 5.118 nel 2020 e fatto registrare al contempo il dimezzamento delle morti sulle strade di Treviso.

L’attività operativa realizzata non può che attestare l’enorme impegno profuso nonché serenità delle Donne e degli Uomini della Polizia Stradale di Treviso nell’esecuzione dei diversificati servizi svolti nel corso del 2020 anche in presenza della “minaccia” rappresentata dal Covid-19.

Tranquillità e sicurezza operativa raggiunte per l’immediato rispetto di tutte le disposizioni in materia di misure precauzionali di prevenzione e di protezione possibili, per la piena disponibilità dei D.P.I. necessari, per la pronta adozione e attuazione di protocolli operativi anti-contagio ma anche per essere stato affiancato proprio nell’attività di controllo su strada, per aver ricevuto puntuali e corrette informazioni circa gli avvenimenti e le relative evoluzioni della situazione epidemiologica e non ultimo “supporto” sotto l’aspetto emotivo.

Prezioso in tal senso il contributo fornito dai tutti i Rappresentati Provinciali delle OO.SS. immediatamente pronti a fare “squadra”. Per quanto sopra nel 2020 le 4.812 pattuglie (106 in meno rispetto alle 4.918 del 2019), di cui circa 900 impiegate per garantire l’attuazione delle misure straordinarie di contenimento della diffusione del Covid-19, hanno accertato 19.968 infrazioni + 20% rispetto il 2019 (16.627) Nel 2020 l’infrazione “principe” è la violazione del mancato uso delle cinture di sicurezza + 41% rispetto al 2019 (1.666 contestazioni del 2019 - 2.359 del 2020). In aumento anche la violazione dei limiti di velocità (238 nel 2019 - 1.655 nel 2020, di cui 455 relative ai mezzi industriali nazionali ed esteri), e quella attinente l’uso del cellulare + 32% (da 1.064 del 2019 a 1.408 del 2020).

Per la movida delle ore piccole è stato un anno molto dimesso. Relativamente infatti alla guida in stato di alterazione derivante dall’abuso di sostanze alcoliche si evidenzia che nel 2020 i conducenti controllati nelle sere e notti con etilometro sono stati 5.988 (22.374 nel 2019) ma il 2,47% è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2019 la percentuale era stata nettamente inferiore attestandosi al 1,68%) indice che il fenomeno continua ad esser diffuso e come sopra evidenziato rimane tra le principali cause della mortalità sulle strade della provincia.

Il totale dei punti patente decurtati sale a 35.894 + 24% rispetto ai 29.007 del 2019. Anche a seguito di “proroghe” attinenti la validità dei documenti di circolazione piuttosto che le “deroghe” alla sottoposizione dei veicoli a revisione collaudo e/o aggiornamento diminuisce il numero dei documenti di circolazione ritirati: 392 le patenti di guida rispetto alle 642 del 2019; 413 le carte di circolazione rispetto alle 608 del 2019.

Autotrasporto professionale persone e cose

È continuato nel 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, il protocollo e/o la collaborazione tra la Polizia Stradale di Treviso ed Assindustria. Il 3 novembre e il 15 dicembre uu.ss., si sono svolti i due incontri, in modalità webinar, programmati ad inizio anno, il primo incentrato sulle modifiche alla disciplina dei tempi di guida e di riposo introdotte dal c.d. "Pacchetto Mobilità UE" ed il secondo sul trasporto delle merci pericolose e sui relativi controlli su strada.

Nel corso del 2020 anche i controlli nel complesso settore dell’autotrasporto non sono diminuiti ma risultano aver avuto un incremento del 5% (6.166 i veicoli industriali controlli nel 2019 - 6.480 nel 2020). Il numero dei vettori stradali nazionali controllati è rimasto pressoché invariato (4.726 nel 2019 - 4.750 nel 2020). Aumentano del 20% i controlli sui vettori esteri - europei e stranieri- (1.440 del 2019 - 1.730 del 2020).

Nel settore dell’autotrasporto delle persone e delle merci sono state accertate, oltre a 455 eccessi di velocità rispetto ai relativi limiti di categoria, 2.548 violazioni con un incremento del 48% (1.652 le infrazioni del 2019). Le sanzioni a carico dell’imprese di autotrasporto nazionali aumentano del 42% (1.140 del 2019 - 1.612 del 2020), quelle a carico dell’imprese straniere aumentano del 83% (512 del 2019 - 936 del 2020); diminuisco quelle relative al loro abusivismo nel settore (52 nel 2019 - 47 nel 2020).

Aumentano del 20% le sanzioni inerenti la normativa sociale attinente i tempi di guida e di riposo dei conducenti dei mezzi industriali (1.041 nel 2019 - 1.245 nel 2020). Aumentano del 34% le sanzioni per l’eccedenza di carico dei veicoli industriali (1.550 nel 2019 - 2.079 nel 2020).

Aumentano da 86 a 99 anche le sanzioni attinenti le alterazioni del dispositivo cronotachigrafo analogico o tachigrafo digitale installato sui mezzi industriali ed infine aumentano del 140% le infrazioni inerenti l’inosservanza delle prescrizioni inerente il trasporto stradale delle merci pericolose (126 nel 2019 - 306 nel 2020).

Attività di soccorso

A fianco all’attività di prevenzione degli illeciti commessi alla guida di veicoli e a quella di repressione delle condotte, a volte micidiali, di alcuni conducenti che irresponsabilmente ignorano le misure minime di sicurezza della circolazione stradale il Personale della Polstrada di Treviso ha continuato a svolgere anche nel 2020 un’intensa (2.866 interventi mediamente uno ogni 3 ore) attività di soccorso all’utenza, spesse volte in luoghi non immediatamente raggiungibili dai mezzi sanitari, quali per esempio le carreggiate autostradali dell’A.27.

In una di queste circostanze, nella mattinata del 21 maggio 2020, nell’ambito del servizio d’Istituto, la pattuglia autostradale, composta dall’Assistente Capo Coordinatore Cainero e dall’Assistente Capo Zandonà, nel transitare al km 65+750 sud dell’autostrada A.27 notava dapprima un’autovettura ferma in corsia di emergenza in posizione pericolosa ed immediatamente dopo scorgeva una persona oltre la rete grigliata di protezione del viadotto autostradale con il corpo ormai completamente proteso verso il vuoto.

Nell’immediatezza i sopramenzionati operatori hanno afferrato con forza l’uomo di 48 anni e con ammirabile professionalità e capacità persuasiva a farlo desistere dal tentativo di togliersi la vita. Nella seconda metà dell’anno la Polizia Stradale di Treviso ha effettuato numerosi trasporti di farmaci anti Covid-19 dall’aeroporto di Venezia all’ospedale Cà Foncello di Treviso e il 27 dicembre u.s. ha partecipato al servizio di scorta del vaccino per il Covid-19 da Padova a Treviso.

Polizia Giudiziaria

L'impegno profuso dalla Squadra di Polizia Giudiziaria, retta dall’Ispettore Superiore Toffolo, con il contributo dalle articolazioni periferiche nell'azione di contrasto alle attività illecite, ha permesso di conseguire ottimi risultati. La Squadra di Polizia Giudiziaria ha potenziato attivamente i controlli lungo la rete autostradale non solo di competenza al fine di contrastare i furti e/o le rapine ai danni degli autotrasportatori e degli autogrill nonché i furti di gasolio.

L’attività info investigativa ha consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria complessivamente 99 persone (nel 2019 sono state 39), per numerosi reati tra i quali appropriazione indebita di veicoli, truffa nel commercio di autovetture e ai danni di compagnie assicurative, uso di documenti falsi, ricettazione, riciclaggio di autovetture ed autoriciclaggio. Sono state arrestate 5 persone, due in più rispetto all’anno scorso, due delle quali in esecuzione di ordini di custodia cautelare; due per esecuzione pena ed una in flagranza di reato.

Particolare attenzione è stata data nel 2020 al fenomeno del riciclaggio di veicoli in ambito internazionale e al contrasto del sempre più ampio e largamente diffuso fenomeno delle c.d. “frodi carosello”, ovvero a quei meccanismi fraudolenti il cui scopo è aggirare la normativa in materia di IVA nell’importazione e nazionalizzazione di veicoli. In merito al primo fenomeno è stata portata a conclusione l’operazione, denominata “Operazione Praha”, che ha visto porre fine ad un'associazione a delinquere, attiva nella provincia di Treviso e con ramificazioni in Sicilia ed in Repubblica Ceca, finalizzata al riciclaggio di veicoli di particolare rilevanza economica, tutti di provenienza illecita (“rubati / sottratti” a società di noleggio).

L’indagine ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di oltre una decina di persone, perlopiù di nazionalità italiana, due delle quali colpite dalla misura cautelare degli arresti domiciliari ed alla misura cautelare dell’interdizione nei confronti di un’agenzia di pratiche auto e di un’autorivendita con sede in questa provincia.

Nel corso delle indagini preliminari sono state sequestrate sette autovetture di alta gamma oggetto di furto per un importo di circa € 500.000,00. In relazione invece alle “frodi carosello”, la Squadra di polizia giudiziaria della Sezione di Treviso in stretta collaborazione con la Sezione Antifrode e Controlli dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Treviso, nell’ambito dell’operazione denominata "Operazione Jackpot”, ha scoperto ed individuato un sodalizio criminale dedito all’importazione di autovetture dalla Germania utilizzando falsi documenti ed attestazioni ed evadendo l’IVA dovuta per un valore economico complessivo stimato di circa 2.000.000,00 di euro.

Nel corso di tale attività sono state sequestrate oltre 60 carta di circolazione con relativa inibizione della circolazione dei relativi veicoli acquistati da ignari clienti. Particolare attenzione è stata rivolta infine al fenomeno sempre più frequente delle frodi assicurative mediante la denuncia di incidenti stradali con feriti in realtà fortunatamente mai avvenuti. L’attività sviluppata ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di Treviso di 13 persone tra cui anche due avvocati.

Compatibilmente alla situazione venutasi a creare con l’emergenza sanitaria Covid-19, sono stati effettuati nel corso del 2020 quindici controlli amministrativi fra attività di autodemolizioni, carrozzerie, autofficine ed agenzie di pratiche auto elevando 44 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa € 10.400,00.

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