Allarme

SOS nuove povertà a Castelfranco: servono monitoraggio urgente e un piano comunale per la ripartenza

L'appello della consigliera Azzolin all'Amministrazione comunale: "Subito un un tavolo di confronto con le nostre associazioni di volontariato più attive".

SOS nuove povertà a Castelfranco: servono monitoraggio urgente e un piano comunale per la ripartenza
Castelfranco, 10 Maggio 2020 ore 16:52

L’invito della consigliera comunale di Castelfranco, Grazia Azzolin, all’Amministrazione comunale.

Amara riflessione

“Sono aumentati i casi di persone sole e famiglie che in città si trovano, spesso per la prima volta, in difficoltà economica a causa del forzato stop lavorativo. Oltre ad aver ricevuto segnalazioni dai cittadini, dal report della Caritas e delle parrocchie risulta che le richieste di aiuto da parte di cittadini residenti in città sono raddoppiate rispetto al periodo antecedente l’emergenza Covid 19”.

E’ l’attacco dell’amara riflessione della consigliera comunale di Castelfranco Veneto, Grazia Azzolin.

Numeri che preoccupano

Sono circa 130 i nuclei familiari che negli ultimi mesi hanno chiesto aiuto alimentare alla Caritas tramite la consegna di borse della spesa, per un totale di 360 persone. Un numero che sale a 500 contando anche quelle che vengono direttamente aiutate dalle Parrocchie, a cui si aggiungono altre numerose richieste di aiuto gestite nella totale privacy da cittadini generosi o da altre associazioni di volontariato – prosegue Azzolin – Troppe le attività che faticano a ripartire anche a causa della concorrenza dei grandi centri commerciali, con conseguenze su tutto il tessuto sociale.

L’appello alla Giunta Marcon

Di qui il sollecito rivolto all’Amministrazione comunale:

“Vista l’emergente e crescente richiesta di aiuto sollecito la Giunta Marcon a ‘battere un colpo’, attivando un tavolo di confronto con le nostre associazioni di volontariato più attive. Non possiamo rinviare il confronto su questa emergenza attendendo il prossimo Consiglio Comunale. La misura dei buoni spesa concessi dal Governo non può arginare il problema, che va affrontato con misure e soluzioni che guardino anche al futuro. La sospensione del lavoro, la difficoltà della ripartenza, la fatica che soprattutto le mamme hanno dovuto affrontare gestendo una quotidianità impegnativa, non solo accudendo i propri nuclei familiari e igienizzando l’ambiente, ma nella maggior parte dei casi occupandosi anche dell’economia domestica. Sono problemi di cui l’Amministrazione deve prendere consapevolezza ricercando soluzioni. Servono tavoli di lavoro tra imprese e associazioni, serve un progetto per la ripartenza che si basi su aiuti concreti ma non sul solo assistenzialismo.

E ancora:

“Chi amministra il Comune ha la responsabilità di agevolare la ripartenza delle attività produttive commerciali e l’inserimento nel mondo lavorativo di chi non vede via d’uscita. Nel piano per la ripartenza non si possono inoltre lasciare le famiglie sole nell’accudimento dei bambini: quale piano ha in mente l’Amministrazione per le nuove generazioni? Servono iniziative all’aria aperta e in strutture didattiche in cui i bambini possano trascorrere parte della giornata partecipando ad attività educative, nel rispetto del distanziamento, mentre i genitori sono al lavoro. Le nuove generazioni, i bambini sono il nostro futuro in cui dobbiamo investire molto e subito!”

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