Montebelluna

Sottopasso ferroviario via Piave Montebelluna, ci siamo: inizia il cantiere. Chiude il distributore di benzina

Chiuso oggi il Q8 di via Piave, previsto anche il trasferimento della struttura di autolavaggio della famiglia Dal Molin. Opera attesa da 60 anni.

Sottopasso ferroviario via Piave Montebelluna, ci siamo: inizia il cantiere. Chiude il distributore di benzina
Montebelluna, 02 Marzo 2020 ore 17:51

Partito oggi il cantiere che porterà alla demolizione dell’impianto di distribuzione di benzina, nonché al trasferimento della struttura di autolavaggio della famiglia Dal Molin.

Sottopasso ferroviario via Piave Montebelluna, ci siamo: inizia il cantiere. Chiude il distributore di benzina

E’ partito il cantiere che porterà alla demolizione dell’impianto di distribuzione di benzina, nonché al trasferimento della struttura di autolavaggio della famiglia Dal Molin. Si tratta dell’inizio del cantiere dell’opera pubblica viaria della città, attesa da 60 anni: il sottopasso i via Piave. Nei giorni scorsi la ditta incaricata della demolizione aveva provveduto a depositare la Scia presso il lo SuPA del Comune. La ditta ha tempo fino a fine marzo per tutte le opere di demolizione e bonifica del caso. Il Comune ha già individuato l’area, in accordo con la famiglia dal Molin ove trasferire le attività di autolavaggio. Si tratta di un terreno in località Guarda lungo via Villette la cui trasformazione urbanistica è compresa nella seconda variante parziale del Piano degli Interventi.

Il sindaco Favero: “Dopo 60 anni ci siamo”

Interviene il sindaco:

“Dopo 60 anni di chiacchiere finalmente ai fatti e questo grazie anche alla determinazione con la quale Zaia ha sbloccato il cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, poiché, mi permetto di ricordare che la mia amministrazione ha ottenuto il sottopasso ferroviario di via Piave dopo un confronto con l’allora commissario superstradale, l’ingegner Vernizzi, quale opera compensativa per l’attraversamento del territorio montebellunese da parte della nuova infrastruttura. Avevamo argomentato allora nel 2012-2013 che il nuovo casello di uscita superstradale a Montebelluna finirà sì con l’assorbire flussi veicolari ma anche col generarne di nuovi in accesso alla città e all’area del Montello, in chiave anche turistica. Di lì l’esigenza di eliminare il passaggio a livello di via Piave che troppe volte al giorno blocca il flusso viario nel contesto di Guarda ma che poi, dopo la riapertura delle sbarre, per contraccolpo induce problemi alla viabilità anche nel resto del centro cittadino perché le colonne di auto accumulatesi finiscono in fase successiva con l’ingenerare interferenze e sofferenze viarie nelle altre intersezioni cittadine. L’attesa non riguarda i cittadini di Montebelluna ma tutti quelli dell’area montebellunese e anche oltre. Quando mi muovo ad esempio nella Pedemontana del Grappa la prima domanda che mi pongono i miei interlocutori: quando verrà fatto il sottopasso? E questo la dice lunga. Un grazie quindi al presidente Zaia, alla mia maggioranza consigliare che ha approvato l’accordo con la Regione e SIS e all’allora assessore ai lavori pubblici Renato Rebellato col quale all’epoca ho fatto molte volte la spola tra Montebelluna e la sede a Mestre di Veneto Strade”.

I lavori non interferiranno con la viabilità ordinaria

Al termine dei lavori effettuati dalla Q8, subentrerà la ditta individuata da SIS che gestirà il cantiere del sottopasso che non interferirà con la viabilità ordinaria perché il nuovo manufatto verrà realizzato passando sotto i binari a sud dell’attuale casello e collegherà via Piave col viale d’uscita della stazione.

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