Carabinieri Treviso

Spaccio di droga all’ex parco commerciale “Panorama” di Villorba: tre arresti ieri sera

Coppia albanese bloccata a bordo di un'auto a Villorba, in direzione autostrada, con quasi 2mila euro in contanti. Arresti domiciliari anche per un 42enne.

Spaccio di droga all’ex parco commerciale “Panorama” di Villorba: tre arresti ieri sera
Treviso, 22 Ottobre 2020 ore 16:52

L’attività dei militari svolta nell’ambito di un’attività di monitoraggio di aree in stato di abbandono.

Ieri sera gli arresti

I Carabinieri della Compagnia di Treviso, nell’ambito di un’attività di monitoraggio di aree in stato di abbandono, possibile luogo di ritrovo per sbandati senza dimora o utilizzato per il compimento di attività illecite, in corso da diversi giorni, hanno tratto in arresto nella serata di ieri, mercoledì 21 ottobre 2020, due uomini e una donna di nazionalità albanese in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. I militari della sezione operativa della Compagnia del capoluogo della Marca, in particolare, da diverso tempo avevano notato un viavai sospetto di individui nei pressi dell’ex parco commerciale “Panorama” di Villorba, che lasciava presumere una possibile attività di spaccio in corso.

Coppia bloccata in auto con 2mila euro

Ieri sera i militari sono quindi passati all’azione, bloccando e traendo in arresto, con il supporto dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile, T.A., 42 anni, J.F., classe 1994, e la connazionale C.D., classe 1996. Nella circostanza gli ultimi due, bloccati a bordo di un’auto a Villorba, in direzione autostrada, sono stati trovati in possesso di quasi 2mila euro in contanti, verosimile provento della precedente cessione di stupefacente al primo (e di altre vendite).

Perquisizione e sequestro: c’era anche un “taser”

Presso l’abitazione di T.A. sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente circa 460 grammi di marijuana, vario materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi di droga nonché un dissuasore elettronico tipo “taser”. Gli arrestati, terminate le attività di rito, sono stati portati in camera di sicurezza a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La coppia, dopo l’arresto, è stata rimessa in libertà mentre per T.A. è scattata la misura degli arresti domiciliari.

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