Omicidio a Monte Compatri

Spara e uccide un 14enne a Roma, poi fugge a Treviso dalla zia

L'uomo è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri di Treviso in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo di Frascati

Spara e uccide un 14enne a Roma, poi fugge a Treviso dalla zia
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Si era nascosto a casa di una zia a Treviso uno degli indagati per l'omicidio di Alexandru Ivan, il quattordicenne romeno colpito e ucciso da un proiettile nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 gennaio 2024, a Monte Compatri, in provincia di Roma. Ma i Carabinieri di Treviso, insieme ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, lo hanno rintracciato nel capoluogo della Marca.

Spara e uccide un 14enne a Roma, poi fugge a Treviso dalla zia

Il tragico episodio si è verificato in un'area di parcheggio vicino al capolinea della metro C Pantano Monte Compatri. Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2024, durante un regolamento tra bande, è morto il giovane Alexandru Ivan, colpito da un proiettile.

Dopo l'omicidio del 14enne, uno degli indagati è fuggito nel capoluogo della Marca, rifugiandosi in casa di una zia. Qui, nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2024, i carabinieri di Treviso in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo di Frascati hanno rintracciato l'uomo e lo hanno arrestato senza che opponesse resistenza. Attualmente, è stato trasferito nel carcere di Treviso con l'accusa di omicidio.

L'arresto a Treviso è il secondo fermo per l'omicidio del 14enne. Il primo è avvenuto pochi giorni dopo la sparatoria, quando il 24enne Corum Petrov si è presentato spontaneamente in caserma, costituendosi.

La sparatoria

La sparatoria nel parcheggio è avvenuta dopo le tre di notte tra venerdì 12 e sabato 13 gennaio 2024. Secondo quanto ricostruito, i proiettili sarebbero stati esplosi dall'interno di un'auto in transito nel parcheggio, presumibilmente per intimorire i presenti. Tuttavia, uno di questi ha colpito il torace del ragazzo, che è deceduto tra le braccia del patrigno.

Le motivazioni dietro l'omicidio non sono ancora chiare. Secondo le prime indagini, sembra che l'incontro nel parcheggio sia stato preceduto da una rissa scoppiata in un bar della zona alcune ore prima, in cui era stato coinvolto il gruppo del patrigno di Alexandru e una banda rivale sinti, legata alla criminalità locale.

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