Soccorso all'avanguardia

Suem 118 Treviso, inaugurata la nuova sede: taglio del nastro con Zaia – VIDEO e GALLERY

"Tassello top del mosaico della Cittadella sanitaria", lo ha definito il Governatore. Costo complessivo 8 milioni di euro. Fiore all'occhiello, l'eliporto.

Treviso, 22 Giugno 2020 ore 15:36

Stamattina il taglio del nastro della nuova sede del Suem di Treviso, costata 8 milioni di euro.

Costo totale 8 milioni di euro

“Dopo quattro mesi è la prima volta che esco dalla sede dell’Unità anticrisi Covid a Marghera. Sono felice di farlo per inaugurare quello che sarà uno dei gangli vitali del nuovo Ospedale di Treviso. Un Suem 118 così, già lo pone al top, oltre che essere un tassello fondamentale del grande mosaico che sta nascendo”.

Parole e musica del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in occasione dell’inaugurazione avvenuta oggi, lunedì 22 giugno 2020, nell’area dove sta sorgendo la nuova Cittadella Sanitaria di Treviso, la nuova sede del Servizio di Emergenza Urgenza Suem 118, che completa una struttura ultramoderna abbinata alla base Helicopter Emergency Medical Center. La nuova sede, costata circa 8 milioni di euro, è dotata di centrale operativa, sala unità di crisi gestione emergenze, sala briefing e formazione, locali della base Hems per piloti, tecnici e carteggi, uffici direzione e medici, locali per gli equipaggi in servizio, spogliatoi per tutto il personale, autorimessa per ambulanze e automediche, officina e locali di deposito materiali per i mezzi di soccorso, struttura esterna per ricovero mezzi per le maxi emergenze.

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Il Governatore: “Prepariamoci alla psicosi invernale”

Zaia, che si è augurato di poter tornare presto in zona proprio per l’attesa inaugurazione della nuova Cittadella sanitria, prevista entro marzo 2021, era accompagnato, tra gli altri, dall’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, dal sindaco di Treviso, Mario Conte, dal direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi e dal coordinatore del Suem 118 del Veneto, Paolo Rosi. Il Governatore ha tenuto a sottolineare “lo straordinario impegno quotidiano gettato nella mischia da uomini e donne del Suem 118 e da tutti le sigle dei volontari nella lotta al Covid e nell’assistenza alle persone fin dal loro domicilio. Regole ben fatte, organizzazione, professionalità e abnegazione – ha detto il Governatore – hanno portato a raggiungere risultati di grande significato, umano e tecnico”.

“Le cose vanno meglio – ha aggiunto Zaia – ma non abbasseremo la guardia e stiamo organizzando l’artiglieria pesante se il virus dovesse ripresentarsi in autunno. Abbiamo l’obbligo di prepararci comunque al peggio, e lo stiamo facendo. Rivolgo comunque un appello ai cittadini perché si possano impegnare a continuar a rispettare le regole: indossare la mascherina dove è richiesto, rispettare le distanze sociali, prestare massima attenzione alla disinfezione delle mani. Con l’allentamento delle misure restrittive infatti – ha detto il Governatore – in un certo modo la palla è passata dalle mani del sistema sanitario a quelle di ognuno di noi, chiamato, ora più che mai, a gesti di buon senso nell’ottica della sicurezza e del rispetto degli uni verso gli altri”.

I numeri dell’emergenza

Nel solo periodo Covid-19, il Suem 118 di Treviso ha risposto a 10.127 chiamate in febbraio; 12.489 a Marzo; 8.537 ad aprile. Le missioni di soccorso sono state 3.520 a febbraio; 3.200 a marzo; 4.200 ad aprile. 726 sono stati i trasporti intra/interospedalieri, da e per le RSA, e per ricoveri a domicilio a favore di pazienti Covid-positivi.

L’eliporto fiore all’occhiello

Oltre al nuovo eliporto, si completa così l’attivazione di tutte le funzionalità  della nuova sede. I lavori, iniziati a marzo 2018, hanno richiesto un investimento di 6.837.408 di euro cui vanno aggiunti 1.157.780 euro per le tecnologie della centrale operativa.

“Quello di Treviso è il primo eliporto a servizio di struttura sanitaria realizzato in Italia con il nuovo regolamento Enac – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss2, Francesco Benazzi – Risponde a pieno all’esogenza di essere pronti e rapidi nel caricare la persona e portarla velocemente in ospedale”.

E ancora sul rischio paventato da Zaia di una “psicosi Covid” in autunno/inverno, che rischia di mandare in tilt la sanità locale, Benazzi ha sottolineato:

“E’ un rischio concreto, infatti stiamo reclutando psicologi proprio per gestire questa ondata che quasi sicuramente arriverà. Inoltre, grazie alla straordinaria professionalità del dottor Rigoli, abbiamo a disposizione test rapidi che, in 35/40 minuti, ci consento di avere risposte sulla positività o meno di una persona. Un vantaggio che ci consente già di gestire in modo più rapido una procedura che altrimenti rischierebbe di diventare farraginosa”

L’intero progetto, sicuramente all’avanguardia, è inoltre caratterizzato da ampie potenzialità di ulteriori evoluzioni. La centrale “Treviso Emergenza” è in contatto con tutte le strutture sanitarie della provincia di Treviso, delle altre province venete, interscambia dati e memorizza in forma cronologica ogni evento.

I dati annuali dell’attività del Suem 118

  • 107.000 chiamate urgenti gestite
  • oltre 55.000 missioni di soccorso in provincia di Treviso (150 al giorno), più di 600 con elicottero e circa 20mila svolte dai mezzi della sede del Suem di Treviso (54 al giorno
  • oltre 600 trasferimenti intraospedalieri urgenti gestiti
  • oltre 700 richieste di ricerca posto letto per pazienti critici
  • oltre 3.000 richieste di soccorso veterinario
  • gestione dell’emergenza intraospedaliera (centrale emergenze, squadra di primo intervento)
  • 14.000 servizi di trasporto ordinario (dimissioni, ricoveri, visite, trasferimenti)
  • 15.000 trasporti interni all’ospedale di Treviso
  • centro di formazione per la guida operativa dei mezzi di soccorso
  • 14.000 persone formate all’impiego del defibrillatore automatico negli ultimi 10 anni

Dati di dotazione

  • Ambulanze di soccorso: 6
  • Ambulanze di trasporto: 6
  • Automediche: 3
  • Veicoli trasporto organi ed emoderivati: 1
  • Centrale operativa mobile: 1
  • Unità grandi emergenze e NBCR: 1
  • Mezzo logistico grandi emergenze: 1
  • Carrelli dotazioni incidente maggiore: 2
  • Veicolo trasporto persone: 1
  • Mezzi per formazione guida operativa: 2

In servizio ogni giorno in ciascun turno

  • 3 ambulanze di emergenza con autista soccorritore e infermiere
  • 5 ambulanze di trasporto (diurno) con autista soccorritore e operatore socio sanitario
  • 1 automedica con medico e infermiere
  • 1 elicottero (diurno) con medico, infermiere e tecnico del soccorso alpino
  • 3 infermieri e 1 OSS in Centrale operativa (2 infermieri la notte)
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