Treviso

Tamponi drive-thru Treviso, test dal finestrino per chi transita in auto

Campagna random a Treviso per chi è diretto al Ca' Foncello. Test dal finestrino dell'auto eseguiti dal personale addestrato.

Tamponi drive-thru Treviso, test dal finestrino per chi transita in auto
Treviso, 25 Marzo 2020 ore 09:37

Treviso si attrezza anche con i tamponi per strada a chi è diretto in particolare al Ca’ Foncello

Partiti lunedì scorso i tamponi anche agli automobilisti

Tamponi in strada a chi transita in auto, in particolare in direzione dell’ospedale Ca’ Foncello. A Treviso già da lunedì scorso, 23 marzo 2020, sono attivi i tamponi drive-thru, ovvero dei test effettuati sugli automobilisti – direttamente all’interno della vettura – dagli operatori sanitari ai posti di blocco (foto “La Vita in Diretta”, Rai 1)

Risposta entro 3 ore

“La risposta arriva dopo circa tre ore”. Lo ha confermato nei giorni scorsi lo stesso presidente della Regione, Luca Zaia, nel tradizionale punto stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera. Nel progetto di tamponi estesi del Veneto, ha confermato il Governatore, «è previsto il tampone a un campione casuale per strada, che ci serve come spaccato statistico di una comunità. Sui tamponi diventeremo gli esperti». Il sistema utilizzato anche dall’Ulss2 Marca Trevigiana sul personale medico è quello dei tamponi alla coreana “drive through”:

“Sono state allestite tre postazioni presso le quali l’utente giunge in auto e viene testato attraverso
il finestrino dal personale addestrato del Servizio Igiene e Sanità Pubblica. Ad oggi col sistema “drive trough” sono stati eseguiti circa 600 tamponi”, confermava proprio lunedì l’Azienda sanitaria.

Terapie intensive, confiscati i respiratori veterinari

Sulla situazione sempre difficile delle Terapie intensive negli ospedali veneti, lo stesso Zaia ieri, martedì 24 matzo 2020, ha confermato: «Arriveremo a un punto che se la curva dei contagi non si ferma non avremo più letti per i pazienti. Anche oggi ne abbiamo parlato con i direttori delle aziende sanitarie, dobbiamo creare nuovi posti in terapia intensiva». Il modello matematico prevede che il picco di contagi si registrerà a metà aprile. Per questo il Governatore ha dichiarato: «Avevamo chiesto 200 respiratori al governo, dopo un mese ne sono arrivati 50. Nel frattempo abbiamo predisposto la confisca dei respiratori negli studi veterinari. Sono tutti per uso umano, i tubi sono rapportati alle anatomie animali ma sono funzionanti, in via prudenziale stiamo raccogliendo anche quelli”.

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