Il raggiro

Tentata truffa a un asilo privato di Treviso: falso funzionario chiede bonifico urgente

Chiamata ingannevole a nome del Comune sventata da un’addetta che ha fatto una verifica opportuna con gli uffici pubblici

Tentata truffa a un asilo privato di Treviso: falso funzionario chiede bonifico urgente

Un tentativo di truffa si è verificato mercoledì 4 febbraio 2026 ai danni di un nido privato di Treviso. Un interlocutore telefonico si è presentato come funzionario del Comune, utilizzando anche il nome di una dirigente dell’ente, e ha richiesto un bonifico immediato facendo leva su presunte urgenze amministrative e pressioni psicologiche.

Tentata truffa a un asilo privato di Treviso: falso funzionario chiede bonifico urgente

Secondo quanto riferito dal Sindaco Mario Conte su Facebook, il soggetto ha contattato la struttura educativa sostenendo la necessità di un pagamento rapido, prospettando conseguenze in caso di mancato versamento. Per rendere credibile la richiesta ha citato riferimenti interni all’amministrazione comunale e il nominativo di una responsabile.

La richiesta di trasferimento di denaro in tempi brevi rappresenta una modalità tipica dei raggiri telefonici, basata sulla creazione di allarme e sull’assenza di verifiche.

La dipendente svela il raggiro

La truffa non è andata a segno grazie alla prontezza di una dipendente del nido, che ha interrotto la procedura e ha contattato direttamente il Comune di Treviso per un riscontro ufficiale.

“E’ stato bruttissimo mi ha bombardato di parole, dicendomi che era un fatto grave che bisognava intervenire immediatamente…..non capivo piu nulla e stavo cedendo fortuna che accanto a me c era la mia collega che mi ha urlato nelle orecchie facendomi capire che era una truffa…..mi sono sentita ipnotizzata…..stiamo attenti. Ovviamente ho subito avvertito il comune”, ha commentato sotto al post del sindaco la dipendente.

Dalla verifica è emerso che nessuna richiesta di pagamento era stata autorizzata dagli uffici.

Il sindaco: “Fate attenzione”

L’amministrazione ricorda che le comunicazioni avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali e formali. Non vengono mai richiesti pagamenti per telefono né bonifici urgenti. Ogni richiesta economica è trasmessa con documenti tracciabili e con l’indicazione dei responsabili del procedimento.

Il Comune invita cittadini, imprese e realtà educative a prestare attenzione e a segnalare tempestivamente alle autorità eventuali contatti sospetti.

Truffa del finto idraulico a Cornuda

Un 40enne di Cornuda ha truffato circa 100 persone, convincendole a versare anticipi online per lavori idraulici mai eseguiti. Contattava le vittime tramite Facebook, si presentava a casa fingendo di dover ordinare pezzi di ricambio e intascava i soldi, per poi sparire cancellando il profilo.

Le truffe hanno riguardato principalmente Treviso, Venezia, Padova, Belluno e Pordenone, con importi che andavano da poche centinaia fino a 1500 euro. Molte vittime non hanno denunciato per le cifre ridotte; in un caso la Procura ha archiviato la pratica su richiesta della vittima.