Cordoglio

Treviso in lutto, addio a Dino De Poli: “L’Umanesimo Latino nella Marca iniziò con lui”

E' scomparso stanotte all'età di 90 anni. Per 26 è stato alla guida della Fondazione Cassamarca. Era avvocato e onorevole. "Colonna che ha fatto la storia".

Treviso in lutto, addio a Dino De Poli: “L’Umanesimo Latino nella Marca iniziò con lui”
Treviso, 22 Luglio 2020 ore 14:42

Se ne va Dino De Poli, 90 anni, avvocato e onorevole, dal 1992 al 2018 guida di Fondazione Cassamarca.

Scomparso la notte scorsa a 90 anni

Un pezzo importante della storia di Treviso che se ne va. Se ne va con Dino De Poli, storico presidente di Fondazione Cassamarca, morto la scorsa notte all’età di 90 anni. Avvocato e onorevole, De Poli è stato uno dei principali artefici della “rinascita trevigiana” sulla fine del secolo: e il pensiero corre subito alla Cittadella universitaria, inaugurata proprio nel 2000 o ancora al recupero del teatro comunale. E’ stato presidente di Fondazione Cassamarca dal 1992 fino al 2018.

Treviso in lutto, addio a Dino De Poli: "L'Umanesimo Latino nella Marca iniziò con lui"

La militanza politica

A lui si deve anche la creazione della cittadella Appiani, con il progressivo spostamento di importanti enti e uffici pubblici fuori dalle mura cittadine. Nato a Treviso il 24 agosto del 1929, De Poli si laureò in giurisprudenza e ben presto iniziò la sua militanza politica nella Democrazia Cristiana: nel 1968 venne eletto deputato alla Camera. Nel 1992, come detto, venne nominato presidente di Fondazione Cassamarca, incarico ricoperto ben 26 anni.

Il cordoglio della sua Treviso

“Apprendiamo ora della scomparsa dell’on. Dino De Poli, Presidente storico della Fondazione Cassamarca, che ha guidato dalla sua nascita, nel 1992, fino al dicembre 2018, e già Presidente della Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana dal 1987 – hanno scritto gli attuali vertici – Nel manifestare il più sentito cordoglio per il lutto che colpisce l’intera nostra collettività, gli Organi della Fondazione ne ricordano la straordinaria figura. Gli stessi Organi, già convocati per domani per deliberare su argomenti di ordinaria amministrazione, ne rievocheranno l’operato. Spicca, nel ricordo dell’attuale presidente di Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo, l’eclettica e mobile intelligenza che ne animava costantemente l’azione.

Sulla scomparsa di De Poli è intervenuto anche il sindaco, Mario Conte, che ha espresso cordoglio a nome di tutta l’Amministrazione comunale:

«L’Avvocato De Poli ha scritto pagine importanti della storia di Treviso, una vera e propria colonna per quanto ha fatto in ambito culturale, universitario e nella riqualificazione di aree strategiche, del centro e dei quartieri, della Città di Treviso», le parole di Conte. «Dino De Poli è stato un grande personaggio, del quale ricordiamo anche l’impegno politico e le sue battaglie. A nome di tutta l’Amministrazione e della comunità trevigiana rivolgo le mie più sincere condoglianze ai suoi familiari».

E anche il presidente Zaia ha lasciato un suo ricordo:

“Dino De Poli ha sicuramente rappresentato un passaggio fondamentale nella storia della comunità trevigiana. Prima con Cassamarca e poi con la creazione della Fondazione omonima”.

Questo il ricordo del Presidente della Regione del Veneto alla notizia della scomparsa dello storico presidente della trevigiana Fondazione Cassamarca.

“Con De Poli nella Marca si è inaugurato quello che lui stesso definiva ‘il nuovo corso dell’Umanesimo Latino’ – aggiunge il Governatore – e gli va riconosciuto di aver investito sul polo universitario e sul recupero di siti culturali”. “De Poli ha scritto una pagina fondamentale per quel che riguarda la formazione accademica – prosegue – ma anche per tutto il settore della Cultura. Basti ricordare il tema del Teatro Eden e del Teatro Comunale, restaurati dalla Fondazione sotto la sua guida. Infine, non è stata secondaria la sua grande attenzione ai fattori ed ai contesti identitari e di tipicità del territorio”. “Il mio saluto a Dino De Poli – conclude il Presidente del Veneto – e le mie più sentite condoglianze ai familiari”.

E anche dal PD provinciale trevigiano arrivano parole di cordoglio per la scomparsa di De Poli:

“Dino De Poli è stato, a Treviso e non solo, indiscusso protagonista di molte stagioni della politica, della cultura e dell’economia trevigiane”. Lo dichiara Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico a Treviso, riguardo la scomparsa dell’ex presidente di Fondazione Cassamarca. “Anche se non tutte le sue scelte sono condivisibili, è doveroso riconoscergli il valore di essere stato un uomo sempre attento al proprio territorio e di essersi speso con grande passione e impegno – prosegue Zorzi -. A nome del Partito Democratico trevigiano esprimo le condoglianze alla famiglia”.

Un articolato e sentito ricordo è infine arrivato, sempre dall’area politica del Centrosinistra, anche dall’ex senatrice e sindaco di Montebelluna, Laura Puppato:

“Si sentiva e lo era, un plenipotenziario. Un mecenate d’altri tempi, con una capacità di spesa che nessuno ha mai avuto e tantomeno ha, oggi. Ma, va detto, un uomo innamorato veramente del Veneto e della sua città Treviso. Io lo voglio ricordare, riconoscente, per il suo determinante aiuto nel procedere al recupero dei bellissimi reperti della  necropoli paleo-veneta  di Montebelluna, lo studio e la pubblicazione conseguente. Il progetto del parco archeologico che era pronto a finanziare e che ci avrebbe resi la 2′ realtà  paleoveneta nazionale, ma che solo a causa dell’improvvisa carenza di risorse della fondazione nel 2008 –  dopo l’avvio della crisi finanziaria – non ne ha visto il compimento.
(Rimanendo poi nel cassetto dell’attuale amministrazione comunale senza più interesse a proseguire su quel tema di straordinario valore storico-culturale.) Un’ultima annotazione sulla qualità  della sua persona, senza fronzoli e che poteva non piacere perché non faceva sconti e, appunto, non era interessato “a piacere”. Mentre era molto interessato a tutto ciò che poteva fare cultura, fosse musica, arte, archeologia, storia o letteratura. Ricordo bene il suo insistere con me nel voler non solo agire per le scoperte in corso ma riportare, nero su bianco,  tutto ciò che si era scoperto per lasciarlo alle generazioni a venire. “Quel che è  scritto resta” soleva dire ” se pubblicato, rende merito a ciò che ne ha. Non si arena in un quotidiano senza spessore”. Un lascito in un tempo che vive ancora del provvisorio”.

Ha voluto a distanza di qualche giorno dalla scomparsa dire la sua anche Battista Parolin, Presidente Onorario di Asolo Musica

“Dino De Poli, grande anche fisicamente ma pensava alla grande e soprattutto agiva e realizzava alla grande: l’arte nel senso piu’ ampio, l’umanesimo, la cultura, l’architettura, il gusto del restauro, lo prendevano e lui si faceva prendere. Sono innumerevoli gli scenari cui lui si e’ affacciato, ed e’ quindi in questo ampio contesto che sarebbe giusto ricordarlo. Ma non solo. Ricordo, da quando negli anni ’70 era solito frequentare la piccola realta’ che stava nascendo nella nostra incantevole Asolo. La “Asolo Musica” coraggiosamente balbettava e si affacciava offrendo musica eccelsa a un pur ristretto ma attento e competente auditorio, sopportandone le conseguenti difficolta’ organizzative! Riuscimmo a proporre nomi eccelsi, artisti di fama internazionale; scusandomi per l’omissione di altri ricordero’: Mutter, Giuranna, Rostropovic, Derek Han, Brunello, Abbado, Carmignola, Ciccolini, Kremer, Yo Yo Ma, Zimmermann, Campanella, Zuccolini e spesso lui c’era e mi chiedeva: ‘Come fate?’ E per questo da allora ricordo personalmente quante volte sono salito gli scaloni di Ca’ Spineda e – forte del detto evangelico ‘ pulsate et aperietur vobis –  bussato alla porta del Suo studio in fondo a destra del grande salone; ed ogni volta vi ho trovato la sua accoglienza pur nelle congerie di altri suoi piu’ gravosi impegni e ne uscivo ogni volta con il suo sostegno! Grazie Dino. Asolo Musica ti e’ grata e di te, grande nel pensiere e nel fare manterra’ ricordo imperituro.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Gite in treno
Curiosità